Donna scomparsa a Limbadi, si stringe il cerchio: si scava nella vita privata
Sono trascorsi sei giorni dal giorno in cui si trovava la macchina ancora accesa di Maria Chindamo, la 44enne di Laureana di Borrello che sembra essere scomparsa nel nulla
Sei giorni di ricerche serrate, di indagini a stretto giro; sei giorni di nulla, di mistero e apprensione. Tanto è trascorso da quel venerdì mattina, dal momento esatto in cui si trovava, al confine tra Limbadi e Nicotera, la macchina ancora accesa di Maria Chindamo, la 44enne di Laureana di Borrello che sembra essere scomparsa nel nulla. Da allora l'attività degli inquirenti, coordinata dalla Procura di Vibo e condotta da carabinieri, cacciatori, scientifica e unità cinofile, prosegue senza sosta, nel tentativo di riuscire a chiudere il cerchio del "giallo". Poco a poco si escludono alcune piste, precedentemente "battute". Prende, infatti, sempre meno corpo l'ipotesi di una rapina o di un sequestro a scopo estorsivo, in considerazione del fatto che nell'auto della donna sono stati rinvenuti borsa ed effetti personali - cose che escluderebbe appunto l'ipotesi della rapina - e le condizioni economiche della famiglia non giustificherebbero un sequestro di persona a scopo estorsivo.
La vita privata. L'unica sfera a questo punto rimasta per le ricerche sarebbe quella privata. Gli investigatori starebbero scavando nella vita privata della donna per verificare se vi siano elementi meritevoli d'attenzione, sotto il profilo investigativo. Restano, comunque, avvolti nel mistero, per il momento, alcuni interrogativi. Non è dato sapere, per esempio, se la scomparsa della donna possa essere in qualche modo legata all'anniversario della perdita del marito. La 44enne, secondo quanto sostengono anche i familiari, non aveva nemici.
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