Tra piazza Martiri d'Ungheria e corso Umberto I, a Vibo Valentia, si respira aria di lamentela: ecco il giudizio dei vibonesi ad un anno dal voto

Non ci sono spazi sufficienti per i bambini, punti di ritrovo per i giovani o condizioni di vivibilità degne di un Paese civile. Il giudizio dei vibonesi, ad un anno dal voto, non è positivo. Tra piazza Martiri d'Ungheria e corso Umberto I, a Vibo Valentia, si respira aria di lamentela. Gli elettori, chiamati a dire la loro sui risultati conseguiti dall'amministrazione Costa in 365 giorni, si definiscono poco soddisfatti dei risultati conseguiti. In particolare, i vibonesi hanno detto di non gradire lo stato generale dei luoghi della città, in cui è facile imbattersi in sporcizia e sterpaglie. Un punto di vista prevalente, comunque bilanciato anche da qualche nota positiva riconosciuta al sindaco Elio Costa e al suo esecutivo, soprattutto in relazione allo smaltimento dei rifiuti. Ancora troppo poco, comunque, per una città che rimane impantanata sempre nei soliti problemi. Questa, almeno, è la percezione generale.

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