Paziente oncologica attende la terapia per ore ma il farmaco è finito
Dopo due ore di attesa con l’ago della flebo già inserito nel braccio alla paziente oncologica è stato detto che il farmaco non era nella disponibilità dell’ospedale. È successo ieri, per come riporta il Corriere della Calabria, nel reparto di Oncologia del “San Giovanni di Dio” di Crotone. Il farmaco è l’epirubicina, che viene usato per combattere i tumori cosiddetti solidi. I tumori che contaminano il pancreas, il fegato i seni e altri organi. Questa medicina costa molto, non è facilmente reperibile e deve essere somministrato mensilmente: tre settimane su quattro.
La disponibilità di epirubicina è veramente indispensabile. La signora che, ieri, ha fatto la brutta esperienza assume il farmaco da circa quattro mesi e combatte la battaglia contro il tumore da almeno quattro anni: da quando le è stato diagnosticato “il male” al seno. Alla fine il problema è stato risolto, perché la paziente è stata convocata per domani. Il farmaco che serve, per la seduta di questa settimana, è stato reperito. Ma il disagio rimane e speriamo non debba più ripetersi.
