Emergenza... 118 a Nicotera, Lebrino: "Non siamo figli di un dio minore"
Il segretario del Psi scrive al dg dell'Asp e ricorda che pochi giorni fa un giovane colto da infarto è arrivato in ospedale a Vibo con un'auto: forse un'ambulanza poteva aiutare
Sanità sotto la lente del segretario provinciale del Psi, Gian Maria Lebrino, che ha preso ancora una volta carta e penna in mano per scrivere al direttore generale dell'Asp, Angela Caligiuri. Sanità e in particolare, la situazione del 118 a Nicotera le questioni su cui il segretario chiede risposte nel nome del diritto alla salute.
La lettera. Lebrino, quindi, ricorda come a Nicotera sia necessario il servizio del 118 e lo fa proprio a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di un giovane che il paese ancora piange. "Pochi giorni addietro – scrive - Nicotera ha pianto per la perdita di un suo giovane, un ragazzo di 46 anni deceduto a causa di un infarto letale. A nulla è valsa la corsa disperata verso l'ospedale di Vibo a bordo di un'auto. Questo – chiosa - è solo l'ultimo caso, purtroppo, di una lunga lista. Forse la tragedia poteva essere evitata con la presenza sul posto di una ambulanza efficacemente attrezzata". Un dubbio con il quale si dovrà continuare a convivere e se "pur è vero – spiega - che contro la fatalità poco o nulla si può fare, ma quanto meno gli utenti del territorio non devono essere privati della speranza. In questa zona del Vibonese – prosegue - si è stanchi di essere considerati figli di un dio minore. Abbiamo il diritto di ricevere la giusta assistenza. Mi appello al suo buon senso e alla professionalità che di sicuro non le manca. Nella speranza di essere a breve da lei ricevuto per analizzare assieme la problematica".
