Slitta al 22 gennaio il processo che vede indagato l’ex sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, accusato di aver inviato lettere ed esposti anonimi. La nuova data è stata fissata per l’assenza di un giudice disponibile, come già avvenuto l’11 settembre. Lo scrive Rosaria Marrella su "Gazzetta del Sud".

All’appello erano presenti quasi tutte le persone offese, mentre Mazzeo si è affidato al legale Antonio Fusca. Il procedimento è ora affidato al gup Rossella Maiorana, impegnata nel processo antimafia “Maestrale”.

La Procura contesta a Mazzeo calunnia aggravata, sostituzione di persona, diffamazione, violazione di sigilli e violazione della pubblica custodia di cose. Le parti offese, 28 in totale tra sacerdoti, carabinieri, rappresentanti delle istituzioni, professionisti e cittadini, intendono costituirsi parte civile.

Secondo l’accusa, le missive anonime hanno creato un clima di tensione e paura nella comunità, tanto da richiedere il presidio dei militari dell’Esercito. La difesa ha già annunciato l’intenzione di scegliere il rito abbreviato.