"Si dice che il tempo cambia le cose... di certo i vigili del fuoco del comando provinciale di Catanzaro possono affermare che di certo non le migliora". Inizia così la nota dell'Unione sindacale di base provinciale dei vigili del fuoco del capoluogo calabrese, secondo cui "al peggio non c'è mai fine, ci mancavano topi e sporcizia". "Da anni oramai - aggiunge il sindacato - siamo costretti a vivere in sedi fatiscenti sotto tutti i punti di vista, soprattutto la sede centrale di Catanzaro in via Cortese è un luogo di lavoro degno di un lazzaretto dove la sicurezza e la salute dei lavoratori quotidianamente viene messa a rischio da amministrazioni ed enti locali assenti".

"Una sorta di tortura". "Abbiamo più volte documentato come i vigili del fuoco di Catanzaro vivono - continua la nota - una sorta di tortura: bagni alla turca sudici, lavandini e docce funzionanti al 20% e solo per esclusivo merito di qualche collega abile, fogna che trasborda dalle tubature ed impregna vari locali, impianti elettrici fuori norma, parcheggi che sembrano una discarica a cielo aperto, non esiste più una sala ricreativa, una palestra, uno spaccio. Nulla di nulla".

Topi nella sala mensa. Questa situazione "insostenibile" è aggravata ancor di più, sostiene l'Usb, dai lavori di adeguamento sismico che si stanno eseguendo sulla struttura, bloccati a marzo 2020 causa Covid e mai più ripresi. Questi lavori "han reso inagibile circa il 30% della struttura nonché il piazzale dove si manovrano i mezzi di soccorso dove osserviamo quotidianamente il crescere di erbacce ed il proliferare di animali ed insetti. In ultimo, ma non è di certo la prima volta, nella giornata di sabato 21 novembre la sala mensa è stata chiusa per via di escrementi di topi ritrovati laddove il personale usufruisce dei pasti". La risposta della dirigenza, spiega il sindacato, "è stata l’immediata chiusura per effettuare le operazioni di derattizzazione... un po' come quando i vigili urbani allontanano i venditori abusivi: li rivedi dopo 5 minuti".

Dignità e sicurezza per i vigili del fuoco. "Le soluzioni arrivano con anni di ritardo, come quella dell'acqua presso la sede di Sellia ove ancora si aspetta di sapere se l'acqua fornita sia o meno potabile; nonostante il comune di Sellia abbia provveduto ad effettuare lavori sulla condotta principale di tutta una zona, rimangono da sanificare le tubature interne e già sono spese migliaia e migliaia di euro. Purtroppo abbiamo l'evidenza che le toppe adoperate, creano più danno del buco!". "No, non è questa la soluzione, noi siamo esausti - conclude l'Usb - di queste misure all’occorrenza che non restituiscono dignità e sicurezza a tutti noi che giorno dopo giorno fronteggiamo qualunque emergenza dimenticando che probabilmente le persone più a rischio siamo noi".