Coltello e marijuana in camera da letto, cuoco vibonese assolto
Il Tribunale Monocratico di Vibo Valentia ha assolto Federico Costanzo, cuoco di 29 anni di Briatico dai reati di detenzione ai fini della cessione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana, oltre che di porto ingiustificato di arma bianca, segnatamente di un coltello a scatto.
Le argomentazioni della difesa. Gli avvocati Giuseppe Bagnato e Adele Villone, difensori dell’imputato, hanno argomentato la richiesta di assoluzione sul presupposto che la condotta fosse priva di offensività in concreto del bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice, ossia quello della salute pubblica, data la natura domestica della coltivazione, essendo esiguo il numero di piantine coltivate (tre), ed essendo, il principio attivo estraibile dalle stesse, non il THC (tetraidrocannabinolo), che è un principio psicoattivo considerato drogante, bensì il CBD (cannabinodio), principio attivo a scopo terapeutico, adoperato dall’imputato al solo fine di curare i postumi di un incidente stradale occorsogli in epoca antecedente ai fatti di causa. "Elementi, quelli appena descritti, che impedivano - spiegano i legali in una nota - l’integrazione della condotta contestata per difetto del requisito della concreta offensività della stessa, per come statuito sia dalla Corte Costituzionale che dalla Giurisprudenza di legittimità".
La sentenza. All’esito della camera di consiglio il Giudice, Gilda Danila Romano, ha mandato assolto l’imputato con la formula perché il fatto non sussiste in relazione alle contestate coltivazione e detenzione, dichiarando altresì il non doversi procedere per particolare tenuità del fatto in ordine all’ulteriore condotta di porto ingiustificato di coltello.
