'Ndrangheta, spunta un nuovo collaboratore di giustizia (NOME e FOTO)
Nuovi sviluppi nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha travolto la Curva Nord interista. Marco Ferdico, già condannato a otto anni e considerato uno degli ex leader del tifo organizzato nerazzurro, ha deciso di collaborare con la magistratura. Le sue dichiarazioni hanno permesso di far luce su una rapina violenta avvenuta nel 2022 a Ripalta Cremasca (Cremona), con un bottino stimato in circa 120mila euro.
Secondo quanto emerso, Ferdico – interrogato prima dai pm di Milano a maggio e poi dai magistrati cremonesi a luglio – ha ammesso di aver svolto il ruolo di “basista” nell’assalto a un conoscente facoltoso, aggredito all’uscita di un ristorante. Alla vittima furono sottratti un orologio di lusso e diversi gioielli, mentre sotto la minaccia di una pistola subì anche percosse, riportando lesioni guaribili in poco più di due settimane.

Nei verbali Ferdico ha chiamato in causa Daniel D’Alessandro, detto “Bellebuono”, già coinvolto nell’inchiesta milanese per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo della Curva Nord ucciso a Milano nell’ottobre 2022. D’Alessandro, arrestato in Bulgaria, è ritenuto dagli inquirenti il presunto esecutore materiale di quel delitto, ma ha scelto finora di non rispondere alle domande dei magistrati.
La rapina di Ripalta Cremasca è tornata d’attualità grazie alle dichiarazioni di Andrea Beretta, che gli inquirenti indicano come mandante. La Procura di Cremona ha già chiuso le indagini per rapina aggravata a carico di Ferdico e D’Alessandro.
«Volevamo soldi, eravamo consumatori abituali di cocaina e ci servivano contanti», ha spiegato Ferdico, assistito dagli avvocati Jacopo Cappetta e Mirko Perlino, davanti al pm Francesco Messina. L’ex ultrà ha aggiunto di aver ricevuto circa 15mila euro come sua parte della refurtiva e di aver successivamente deciso di «cambiare vita».
Gli inquirenti milanesi hanno ascoltato nuovamente Ferdico nei giorni scorsi. Intanto, per l’omicidio Boiocchi, la Procura si prepara a chiedere il rinvio a giudizio con rito immediato. Nelle carte emerge anche il riferimento ad Antonio Bellocco, un altro esponente del direttivo della Curva, ucciso lo scorso anno da Beretta.
