Calabria, in arrivo le reliquie di San Pio da Pietrelcina e del giovane Carlo Acutis. Ecco dove
Una giornata di preghiera e raccoglimento. Celebrazioni, benedizioni e momenti dedicati agli ammalati e ai più piccoli nella Chiesa della Consolazione
Le comunità di Altomonte e San Sosti si preparano a vivere un appuntamento religioso particolarmente sentito, dedicato alla spiritualità e alla condivisione della fede. Nel pomeriggio di lunedì 25 maggio saranno accolte le reliquie di San Pio da Pietrelcina e del beato Carlo Acutis, protagoniste di una celebrazione che richiamerà fedeli e famiglie da tutta la Valle dell’Esaro.
L’evento si terrà nella suggestiva Chiesa di Santa Maria della Consolazione, nel cuore del centro storico di Altomonte, luogo da tempo legato alla figura di Padre Pio grazie alla presenza di una reliquia custodita all’interno della chiesa e donata anni fa dalla famiglia Pancaro. Proprio il dottor Luigi Pancaro, appartenente alla famiglia, fu tra i più stretti collaboratori del santo di Pietrelcina, ricoprendo il ruolo di medico personale e lavorando stabilmente presso la Casa Sollievo della Sofferenza.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Gruppi di Preghiera dedicati a San Pio attivi nei due comuni e le rispettive parrocchie. A coordinare l’organizzazione sono stati Padre Norbert, parroco di Altomonte, e Don Fabrizio Ammenda, guida spirituale della comunità di San Sosti.
Il programma prenderà il via alle ore 17 con l’arrivo delle reliquie e l’accoglienza dei fedeli. Seguirà, alle 17:30, la celebrazione della Santa Messa animata dal coro parrocchiale “B.V.M. del Rosario”. Durante la funzione religiosa sono previsti momenti particolarmente significativi dedicati alla preghiera per gli ammalati e alla benedizione dei bambini, affidati simbolicamente alla protezione spirituale di Carlo Acutis e Padre Pio.
Fondamentale il lavoro svolto dai volontari e dai componenti dei Gruppi di Preghiera “San Pio da Pietrelcina”, impegnati da settimane nella preparazione dell’evento. Gli organizzatori sottolineano il valore dell’iniziativa come occasione di unione e speranza per il territorio.
“Vogliamo che questa giornata sia un momento di raccoglimento e vicinanza per tutta la comunità – spiegano gli organizzatori –. La presenza delle reliquie rappresenta un segno di fede e un invito alla solidarietà, soprattutto in un periodo in cui c’è grande bisogno di punti di riferimento spirituali e umani”.
