«La fretta è cattiva consigliera. Dovrebbe saperlo la sindaca del Comune di Vibo Valentia, Maria Limardo, che, visibilmente in difficoltà per l’assenza di risultati in 5 anni di amministrazione e smaniosa di rivendicarne qualcuno, è incorsa nell'errore convocando una “finta” conferenza stampa, in una struttura, il nuovo teatro, che pare difetti ancora di diverse certificazioni di legge per l’accesso al pubblico. Tutto ciò con l’aggravante che per l’inutile pantomima è stata sborsata la modica cifra di 4800 euro di soldi pubblici per l’organizzazione e il rinfresco. Inaccettabile. Senza dimenticare che per i locali con capienza superiore a 200 persone è previsto il sopralluogo della Commissione Provinciale di Vigilanza».

È quanto dichiarato dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Domenico Santoro e Silvio Pisani, in una nota. L'annuncio dell'apertura del teatro, a loro dire, «è uno sgarbo istituzionale fatto a noi consiglieri minoranza e di maggioranza, che da tempo in commissione chiediamo di decidere circa le modalità di gestione dello stesso». In consiglio comunale il M5S ha proposto la gestione attraverso una fondazione di esperti, «mentre oggi apprendiamo che la sindaca ha nominato d'imperio l'attrice Angela Finocchiaro, incolpevolmente coinvolta in una situazione da - è proprio il caso di dirlo - teatro dell'assurdo».

«Vibo non ha bisogno di essere governata da una sola persona al comando. Intendiamoci, siamo contenti dell'apertura del Teatro, ma la stessa arriva tardi, dopo 24 anni, così come è tardi per la scala mobile, per le buche stradali, per il sottovia stazione, per la rete idrica colabrodo e persino per la strada di Longobardi che sembra abbia nuovamente problemi. La grave vicenda, facendo salvi i risvolti giudiziari, sarà oggetto di una nostra interrogazione in Consiglio comunale», hanno concluso Pisani e Santoro.