Ciclone Harry, il Governo delibera lo stato di emergenza per Calabria
Stanziati i primi 100 milioni di euro. Il presidente della Regione nominato Commissario delegato con poteri straordinari per la ricostruzione
Il Consiglio dei Ministri ha risposto alla devastazione lasciata dal Ciclone Harry. Durante la seduta pomeridiana, il Governo ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per i territori di Calabria, Sicilia e Sardegna, duramente colpiti dall'ondata di maltempo dei giorni scorsi.
La misura, proposta dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, avrà una durata di 12 mesi, prorogabili per ulteriori 12, come previsto dal Codice di Protezione Civile.
Per far fronte alla fase acuta dell'emergenza, l’Esecutivo ha messo sul tavolo un primo stanziamento di 100 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati prioritariamente a all'organizzazione dei soccorsi e assistenza alla popolazione, al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di rete e all'attivazione delle prime misure di sostegno economico al tessuto sociale locale.
Nei prossimi giorni, una volta ultimata la ricognizione dettagliata dei danni da parte degli enti locali, il Governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale dedicato specificamente alla ricostruzione strutturale.
Per garantire la massima rapidità d'azione, i presidenti delle tre Regioni coinvolte sono stati nominati Commissari delegati. Grazie ad ampi poteri di deroga, potranno gestire direttamente le attività di ripristino, accorciando i tempi burocratici.
Alla seduta del Consiglio dei Ministri hanno partecipato personalmente anche i governatori interessati, tra cui Roberto Occhiuto per la Calabria, a testimonianza di un metodo di lavoro basato sul coordinamento costante tra Stato e istituzioni territoriali.
Soddisfazione per la decisione è stata espressa dal Sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro: "La dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta una risposta immediata che conferma come il Governo guidato da Giorgia Meloni mantenga gli impegni assunti".
Ferro ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento diretto dei territori: "La nomina dei Presidenti di Regione quali commissari valorizza la conoscenza diretta delle criticità e assicura risposte concrete ai cittadini. Non lasceremo sole le comunità colpite: alla somma urgenza seguirà un piano organico per il ripristino delle infrastrutture danneggiate".
