Scontro politico a Vibo, opposizioni al sindaco: "La maschera è caduta"
"Avevamo suggerito al sindaco Limardo di non sventolare bandiere politiche durante il periodo di emergenza sanitaria. I poteri straordinari (quelli dell'ordinanza) Le sono concessi dalla legge in quanto Autorità Sanitaria locale e non quale portabandiera di un partito". Così in una nota i consiglieri comunali di Pd, Vibo prima di tutto e Vibo Unica. "Sin qui, tutto ha funzionato -si evidenzia - grazie alla collaborazione ed al senso di responsabilità dei cittadini e sol perché non si sono mai travalicati, con le ordinanze sindacali emesse, nonostante le forzature Regionali bocciate sonoramente dalla Giustizia Amministrativa, i limiti tracciati a livello nazionale dal Governo, nell'interesse di tutti i cittadini del nostro Paese, con alla base solide evidenze scientifiche e non già beghe di partito".
Evidenze scientifiche,appunto, "quali quelle emergenti dal report pubblicato dal ISS lo scorso 8 maggio,registrano in Calabria un R0(indice di contagio che fornisce informazioni sulla trasmissibilità del virus)pari a 0,80, quindi superiore alla media nazionale che si attesta tra 0,50 e 0,70,dato che impone per ora ancora cautela e assoluto rispetto delle misure adottate dai comitati tecnici scientifici".
"Alimentare conflitti Inter-istituzionali, com'è stato fatto contraddittoriamente sulla stampa dalla Sindaca Limardo, allorquando è scesa in campo a difesa della Santelli e quindi di una parte, pur avendone disapprovato formalmente l'operato, provoca -conclude la nota - solo disorientamento e disapprovazione unanime tra i cittadini. In periodo di emergenza a nostro giudizio valgono soltanto tre regole da seguire ed indicate nella magistrale sentenza del Tar Calabria: collaborazione, precauzione e prevenzione. I cittadini sono ottimi osservatori. La maschera, finalmente, è caduta".
