La vicenda risale all'anno 2017 , quando la giovane donna T. E. con bambini in tenera età era costretta ad occupare abusivamente un appartamento di proprietà Aterp sito a Vibo Valentia. Da qui la denuncia con successivo intervento della Polizia municipale, che costatava la presenza della donna con bambini in tenera età all'interno dell'appartamento. La stessa veniva denunciata penalmete e successivamente rinviata giudizio dinnanzi al tribunale penale monocratico di Vibo Valentia per occupaziane abusiva.

Durante l'istruttoria dibattimentale il legale della donna, l'avvocato Santo Cortese, dimostrava che la stessa si trovava all'interno dell'immobile soltanto per necessità avendo due bambini piccoli e trovandosi altresì senza lavoro, esibendo ulteriore documentazione da dove emergeva che tale alloggio veniva già precedentemente occupato dal bel lontano 1959 dal nonno della stessa donna con regolare contratto di locazione. Al termine dell'istruttoria, il giudice Ricotti ha assolto l'imputata perché il fatto non costituisce reato.