Avviato il processo di beatificazione per un Vescovo calabrese (NOME)
E’ morto in fama di santità il 27 luglio 1987 a Verbicaro, centro del Tirreno cosentino dove era nato. Adesso il Dicastero delle Cause dei Santi ha dato il via libera all’apertura del processo di beatificazione del Servo di Dio monsignor Pietro Raimondi, già vescovo di Crotone.
Dopo il parere favorevole della Conferenza episcopale calabra, espresso il 4 luglio scorso, «l’inchiesta diocesana sulla vita, virtù, fama di santità e segni» entra nel vivo, con l’ascolto dei testimoni e la raccolta dei documenti.
Nato a Verbicaro il 15 febbraio 1896, dopo gli studi presso il Seminario di Amelia (Terni) e al Pontificio Leoniano di Roma, ha partecipato alla Prima Guerra mondiale da Ufficiale, per cinque anni, di cui due di prigionia. Dopo la Guerra, nel 1919, ha ripreso gli studi presso il Pontificio Seminario Teologico San Pio X di Catanzaro, fino all’Ordinazione sacerdotale avvenuta da parte del vescovo mons. Bruno Occhiuto a Cassano Jonio il 29 ottobre 1922. Per quindici anni è stato segretario particolare del Vescovo di Cassano, divenendo anche Canonico del Capitolo Cattedrale, assistente Diocesano dell’Azione Cattolica e PadreSpirituale del Seminario. È stato rettore dei Collegi Vescovili di Castrovillari e di Praia a Mare.
Eletto Vescovo di Crotone nel 1946, Pietro Raimondi ha svolto il suo ministero episcopale nella città di Pitagora per venticinque anni e, tra le altre cose, è ricordato per aver aperto la sua casa per ospitare i profughi istriani in fuga.
