L'assassino della giovane incinta: "L'unica forma di pentimento è togliermi la vita"
L'avvocato Sebastiano Sartori, difensore di Alessandro Impagnatiello, il trentenne detenuto per il femminicidio della compagna incinta di 29 anni Giulia Tramontano, ha confermato che il suo cliente ha ribadito quanto detto durante la confessione, aggiungendo ulteriori dettagli. Durante l'interrogatorio di convalida davanti al giudice, tenutosi presso il carcere di San Vittore, Pagnatiello ha affermato che "l'unica forma di pentimento che abbia senso è quella di togliersi la vita", dichiarazione che gli ha ripetuto durante una conversazione recente.
Secondo l'avvocato, Impagnatiello non ha cambiato versione e ha solo fornito ulteriori particolari riguardanti l'ultima fase del delitto, negando tuttavia la premeditazione. Sartori ha sottolineato che Pagnatiello "si trova in una situazione in cui sta gradualmente prendendo consapevolezza della realtà, una situazione angosciante e gravosa che ha iniziato già durante l'interrogatorio con i carabinieri". Inoltre, l'avvocato ha chiarito che i genitori di Pagnatiello non sono coinvolti nella vicenda.
Sartori ha spiegato che la permanenza di Impagnatiello in carcere è stata confermata, pertanto non sono state richieste misure alternative. L'avvocato ha anche affermato di dover approfondire alcuni aspetti della vicenda. "Ha ribadito di aver agito da solo al 100%, mentre riguardo alla possibilità che possa subire qualche danno in carcere, ha dichiarato di essere sereno e di credere che sia stata trovata una soluzione adeguata", ha detto l'avvocato.
