Parla il figlio del paziente affetto da coronavirus, il primo contagiato in Calabria,  ricoverato all’ospedale "Pugliese Ciaccio" di Catanzaro.
Questa la lettera inviata in redazione.

"Oggi è la fine di un incubo. Grazie alla sensibilità, allo spirito collaborativo e fattivo, alla competenza nel fronteggiare l’emergenza, dimostrata dal dirigente generale dell'Assessorato regionale alla Sanità, dottor Belcastro, unitamente all’impegno ed alla professionalità del primario del reparto Malattie Infettive, Cosco e della sua equipe, mio padre oggi riceve tutte le cure e attenzioni dovute. Il nostro iniziale sfogo, comprensibile, è stato ascoltato ed accolto e le nostre richieste d'assistenza e tutela del malato sono state soddisfatte. Il dottor Belacastro e il dottor Cosco hanno anche concordato, con grande spirito di umanità, di trasformare l’isolamento domiciliare e la sorveglianza sanitaria di mia madre, risultata affetta al coronavirus, in ricovero temporaneo, presso l’ospedale, per monitorarne clinicamente le condizioni per qualche giorno, dopo aver considerato la fascia di età della stessa, le sue condizioni e la patologia del marito, applicando così le raccomandazioni date dagli esperti a livello nazionale, di intervenire per evitare lo stato di depressione dei malati, lasciati soli, che contribuisce a creare ulteriore immunodepressione e ad aggravare la malattia. Anche se vivo a Londra ho la possibilità di ricevere telefonicamente dal dottor Belcastro, infinitamente paziente e comprensivo anche per le mie chiamate notturne, e dal dottor Cosco, tutte le informazioni necessarie sulle condizioni di salute di mie genitori, monitorati continuamente. Confido nella sanità calabrese e nella umana disponibilità dei seri dirigenti e sanitari professionisti cui è stato affidato il compito di fronteggiare, in Calabria ed a Catanzaro, una situazione di emergenza sanitaria non facile. Perciò esprimo loro, unitamente alla mia famiglia, la massima gratitudine e lode pubblica".