Una mobilitazione che parte dal basso per difendere l'ultimo baluardo della sanità nel territorio. Il prossimo 28 aprile 2026, le strade di Tropea si tingeranno dei colori della protesta civile. Il Comitato Costa degli Dei ha indetto una manifestazione pubblica che partirà alle ore 9.30 proprio dal piazzale dell'ospedale, per gridare un "no" unanime allo smantellamento progressivo dei servizi sanitari nella Perla del Tirreno.

Il grido d'allarme nasce da una situazione ormai insostenibile. Da oltre tre lustri, il territorio è schiacciato da un piano di rientro che si è tradotto in tagli lineari e continui disagi per l’utenza. Secondo il Comitato, la carenza di servizi erogati dall’ASP di Vibo Valentia sta portando a un fenomeno drammatico: sempre più cittadini sono costretti a rinunciare alle cure a causa delle liste d'attesa infinite o dell'impossibilità economica di rivolgersi al privato.

La piattaforma della protesta è chiara e non ammette deroghe: assunzioni a tempo indeterminato, Pronto Soccorso efficiente, con la richiesta è di un presidio sicuro, dotato di specialisti di supporto e operativo 24 ore su 24, e risorse certe, con investimenti per mantenere in efficienza le strutture e le tecnologie già presenti.

Il Comitato, che dal 2023 monitora costantemente l’attività del nosocomio e degli ambulatori, sottolinea un paradosso evidente: Tropea, ormai affermata come meta turistica internazionale, non può accogliere migliaia di visitatori e residenti con una sanità ridotta ai minimi termini.

«Basta tagli», concludono gli organizzatori, «il diritto alla salute è costituzionale e non può essere sacrificato sull'altare dei bilanci». L'invito è esteso a tutte le forze sociali e politiche del comprensorio: un'unica voce per evitare che l'ospedale di Tropea diventi solo un ricordo.