Vibo, sparatoria al terminal-bus: ferito trasferito a Catanzaro. Estratto il proiettile
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il diciannovenne di Pannaconi finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco
E' accusato di tentato omicidio e porto abusivo d'arma da fuoco Salvatore Barbieri, il diciannovenne che l'altro ieri ha ferito a colpi di pistola un coetaneo di Zungri al terminal bus di Vibo Valentia nei pressi del palazzetto dello sport di viale della Pace. Il ragazzo - che frequenta un istituto scolastico privato - si trova ora in carcere. Ieri è comparso davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia accompagnato dal suo legale, l'avvocato Bruno Ganino. Si è avvalso della facoltà di non rispondere e domani è in programma l'udienza di convalida dell'arresto.
Le indagini. I carabinieri, diretti dal capitano della Compagnia di Vibo, Diego Berlingieri, con indagini coordinate dal pm Benedetta Callea, continuano a lavorare al fine di ricostruire tutti gli aspetti del tentato omicidio. Hanno già raccolto le testimonianze di alcuni giovani che hanno assistito alla sparatoria. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Barbieri avrebbe raggiunto intorno alle 11.30 di venerdì lo spiazzale del Palazzetto dello sport alla ricerca di Giuseppe Raffa, lo studente di Zungri che frequentava l'istituto "Geometri" con il quale qualche ora prima avrebbe avuto un diverbio. Una lite scoppiata per futili motivi e per poco non finita in tragedia. Due i colpi sparati da Barbieri, uno dei quali ha colpito Raffa nella parte occipitale destra, sfiorando il midollo osseo. (LEGGI QUI)
Le condizioni del ferito, estratto il proiettile. Subito trasportato all'ospedale di Vibo Valentia, Giuseppe Raffa è stato sottoposto ad esami radiografici e alla Tac, quindi è stato ricoverato in chirurgia dove ha trascorso sotto stretto osservazione tutta la notte. Ora si trova nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Catanzaro dove è stato operato e gli è stato estratto il proiettile ritenuto vicino la nuca ed a pochi millimetri dal midollo osseo. Le condizioni del ragazzo sono quindi in sensibile ripresa.
