'Ndrangheta, il rapporto tra il presunto boss ed il professore (NOMI)
Un insegnante di musica all’apparenza insospettabile, con spartiti e lezioni di violino davanti a decine di studenti, ma che, in realtà, avrebbe condotto una doppia vita: è questa la figura emersa dall’indagine della DDA di Catanzaro sul presunto boss della ‘ndrangheta di Cortale, Domenico “Mimmo” Cracolici. L’inchiesta, denominata “Artemis” e condotta dai Carabinieri, ha portato alla luce un collegamento inquietante tra Cracolici e Bruno Bertucci, insegnante di musica presso un istituto scolastico di Lamezia Terme, finito in manette per il suo presunto coinvolgimento nella rete di spaccio.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Calabria, gli inquirenti hanno documentato diverse cessioni di droga tra i due, in un rapporto di fiducia consolidato nel tempo. Cracolici, utilizzando Bertucci come intermediario, avrebbe messo a disposizione “quantitativi considerevoli” di sostanze stupefacenti, a un prezzo privilegiato di 2,50 euro al grammo. “Due euro e cinquanta, mi paghi…”, si sente nelle intercettazioni tra i due, risalenti al 28 gennaio 2022, in cui discutono del prezzo per una partita di due chili di marijuana. Un prodotto, assicurava il boss, di qualità superiore rispetto a quello prodotto e spacciato in passato.
