Una lite verbale tra due immigrati sfocia in una violenta colluttazione. Uno dei due finisce in ospedale mentre l'altro viene arrestato e portato in carcere

Continua senza sosta il controllo del territorio da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. I militari della Compagnia di Reggio Calabria, tramite gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile coordinati dal tenente Alessandro Bui. Nella notte appena trascorsa hanno tratto in arresto in flagranza di reato Mustapha El Himer (nella foto), marocchino di 24 anni accusato di tentato omicidio.

Tentato omicidio. Tutto è iniziato da una chiamata pervenuta alla centrale operativa 112 del Comando Provinciale di Reggio Calabria che segnalava un'aggressione in atto. Giunti sul posto i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno rinvenuto due corpi privi di sensi che giacevano sulla strada davanti alla Pineta Zerbi. Dopo l’arrivo dei soccorsi che hanno trasportato i due extracomunitari in ospedale, i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche hanno effettuato un attento e dettagliato sopralluogo che ha consentito di recuperare un collo di bottiglia ed una pietra verosimilmente utilizzate per compiere l’aggressione. Gli immediati e successivi accertamenti, grazie anche alle testimonianze raccolte, hanno consentito in poche ore di fare luce sull’evento successo e di trarre in arresto in flagranza di reato il marocchino responsabile dell’efferato gesto.

Movente. Da quanto ricostruito, i due extracomunitari dopo una lite verbale hanno iniziato una violenta colluttazione che è continuata per diversi minuti ed è culminata con delle profonde ferite causate ad uno dei due soggetti coinvolti. Il marocchino arrestato ed espletate le formalità di rito è portato in carcere ad Arghillà.