Ospedale Tropea, parte la mobilitazione. Il sindaco: "Impugneremo al Tar il decreto"
Conferenza stampa questa mattina indetta dal consigliere regionale Michelangelo Mirabello alla presenza, tra gli altri del dg dell'Asp e del delegato del governatore Franco Pacenza
La difesa del diritto alla salute su un territorio piegato dall'ennesimo provvedimento assunto per decreto. Il territorio vibonese prova a ribellarsi alle scelte del commissario alla Sanità Massimo Scura. Dal capoluogo a Tropea, è un unico coro di proteste guidato, paradossalmente, dal Partito democratico e dal presidente della commissione Sanità Michelangelo Mirabello. Quest'ultimo (alla stessa stregua di tutti gli altri esponenti del centrosinistra su questo territorio), tagliato completamente fuori da ogni possibilità di dialogo con un commissario nominato dalla sua stessa parte politica.
Tra gli altri convenuti, il consigliere regionale Vincenzo Pasqua, il dg dell'Asp di Vibo Angela Caligiuri, il consulente del governatore Oliverio in materia sanitaria Franco Pacenza e il sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico. “Siamo pronti – ha detto il primo cittadino della Perla del Tirreno – ad impugnare il decreto davanti al Tar. Il testo è già pronto. I sindaci non esiteranno a convergere che penalizza tutto il territorio”. Non a caso Rodolico era affiancato da operatori sanitari e tanti amministratori locali. “Impensabile annullare l'ospedale di Tropea” gli ha fatto eco Angela Caligiuri. La scelta, peraltro, incide in maniera ancor più pesante su una cittadina come quella tirrenica, con una ricaduta devastante sul settore turistico. “L'ospedale non sarà chiuso come erroneamente si fa credere ai cittadini - ha provato a chiarire- Franco Pacenza ma sarà potenziato in alcuni reparti strategici ed in alcune sue eccellenze come Urologia ed Oncologia”. Parole forti, non abbastanza forse, per abbassare il polverone che si è sollevato dopo le determinazioni del commissario. (db)
