In un’Italia economica a due velocità, dove il ritorno del credito bancario sembra essere un privilegio riservato quasi esclusivamente alle medie e grandi realtà, Vibo Valentia emerge come una sorpresa positiva nel panorama nazionale. Secondo l’ultimo rapporto della Cgia di Mestre, basato sui dati tra novembre 2024 e novembre 2025, la provincia vibonese si posiziona ai vertici della classifica per l’aumento degli impieghi bancari verso le imprese, segnando una delle crescite più marcate dell'intero Paese.

Il primato vibonese in un quadro nazionale difficile

Il dato di Vibo Valentia spicca con forza in un contesto in cui, su 107 province monitorate, ben 61 hanno registrato una flessione dei finanziamenti. Mentre territori come Prato, Cagliari e Rieti soffrono la stretta creditizia, Vibo – insieme ad Aosta e Barletta-Andria-Trani – mostra una dinamica di ritrovata fiducia da parte degli istituti di credito. Questa performance locale contribuisce a spingere il dato della Calabria, che insieme a Lazio e Valle d’Aosta, risulta tra le regioni con i trend più favorevoli d'Italia.

L’ombra sulla ripresa: il nodo delle microimprese

Nonostante il boom vibonese, l'analisi della Cgia invita alla cautela: a livello nazionale, la crescita complessiva di circa 5 miliardi di euro (+0,8%) è profondamente squilibrata. A pagare il prezzo più alto sono le micro e piccolissime imprese (sotto i 20 addetti), che rappresentano il 98% del tessuto aziendale italiano. Per queste realtà, i prestiti sono diminuiti del 5% in un anno.

Le ragioni di questa esclusione sono molteplici. Criteri rigidi: Le banche considerano i piccoli operatori più rischiosi a causa della minore capitalizzazione. E ancora: costi operativi, atteso che gestire un piccolo prestito richiede alle banche quasi lo stesso lavoro di uno grande, ma con margini di guadagno inferiori. Inoltre, la riduzione degli sportelli sul territorio ha sostituito la conoscenza diretta del cliente con sistemi di scoring automatici che penalizzano chi è meno strutturato.

Una sfida per il territorio

Il risultato di Vibo Valentia rappresenta dunque un segnale di vitalità straordinario per l'economia locale, suggerendo una capacità di investimento o una solidità patrimoniale delle imprese del territorio capace di vincere la diffidenza degli istituti di credito. Tuttavia, resta aperta la sfida per i piccoli artigiani e commercianti vibonesi che, come nel resto d’Italia, faticano ad accedere alla liquidità necessaria per crescere in un contesto di tassi ancora elevati.