Non si sono fatti attendere i provvedimenti del giudice sportivo dopo quanto accaduto domenica scorsa nel girone G di Terza Categoria

Ancora un arbitro nel "mirino" nel girone G di Terza categoria e ancora una partita sospesa. Dopo i casi di San Gregorio d'Ippona e Vazzano, la storia si ripete a Gerocarne. Su quanto accaduto domenica scorsa nella sfida tra la squadra di casa e la Nuova Calimera prova a fare luce il giudice sportivo che racconta un'altra "tentata aggressione" ad un altro giovane arbitro, questa volta della sezione Aia di Lamezia Terme.

La ricostruzione del giudice sportivo.  “A seguito dell'espulsione del calciatore del Gerocarne Francesco Addesi - si legge nel provvedimento disciplinare - l'arbitro veniva circondato da tutti i calciatori della società di casa i quali tentavano di aggredirlo mentre il capitano della squadra cercava di fermare i propri compagni. Contemporaneamente il dirigente accompagnatore ufficiale Antonio Sabatino della società del Gerocarne entrava abusivamente in campo e si dirigeva verso l'arbitro proferendo frasi minacciose ed irriguardose”. La reazione del giocatori e dei dirigenti del Gerocarne produceva anche la reazione dei tifosi di casa che invadevano il campo di gioco costringendo l'arbitro a dirigersi verso gli spogliatoi. Giunto all'interno del suo stanzino, il direttore di gara provvedeva a chiamare i carabinieri. “Da dentro lo spogliatoio – scrive il giudice sportivo - l'arbitro affacciandosi dalla finestra, notava che persone estranee, e non presenti in distinta, si aggiravano nello spazio ove il direttore di gara aveva parcheggiato e lasciato in consegna la propria autovettura danneggiando, in particolare, il vetro lato passeggero”.

Gerocarne stangato. Pugno di ferro nei confronti del Gerocarne: sconfitta a tavolino con il punteggio di 0-3, multa di 150 euro e diffida del campo. Inibito fino al prossimo 30 giugno il dirigente Antonio Sabatino mentre è stato squalificato per due giornate Francesco Addesi.

La replica di mister Vangeli. Il tecnico del Gerocarne, Adriano Vangeli, non ci sta e accusa l'arbitro di aver scritto il falso nel suo referto. "Io non ci sto - afferma Vangeli - a partecipare a questo gioco al massacro, non ci sto a farmi denigrare. Io ho sempre difeso gli arbitri ed in vent'anni di carriera sono sempre stato dalla loro parte. Quel referto però è palesemente falso in alcuni passaggi. Tutti sanno come sono andati i fatti e per noi sono pronti a testimoniare gli stessi giocatori del Calimera. Non c'è stata alcuna aggressione all'arbitro, tanto meno l'invasione di campo dei nostri sostenitori e, soprattutto, non c'è stato alcun danneggiamento all'autovettura del direttore di gara. L'arbitro scrive il falso quando sostiene di aver visto dalla finestra dello spogliatoio alcuni tifosi del Gerocarne danneggiare lo specchietto dalla sua auto. Questo non è vero, anche perché all'interno dello spogliatoio dell'arbitro non ci sono finestre che affacciano sul parcheggio".