Violenza sulle donne, “Mia o di nessun altro”: a Vibo il libro denuncia di Catia Acquesta (VIDEO)
Catia Acquesta ha portato a Vibo, nel corso del festival "Leggere&Scrivere", il suo libro “Mia o di nessun altro, il lato impervio dell’amore” (Caosfera edizioni). Giornalista e scrittrice, è portavoce dell'associazione contro la violenza di genere Mede@: partendo dalla sua esperienza personale ha iniziato a occuparsi di violenza e affronta questo tema da circa 20 anni, cercando di aiutare le altre vittime.

Dialogando con Giusy Federico, responsabile del Centro Antiviolenza Cav, e Valentina Patania, Catia Acquesta ha presentato a numerosi giovani presenti la sua opera. "Come capire quando si è in una storia malata l'ho affrontato in uno dei capitoli del mio libro - ha detto ai nostri microfoni - perchè è importante uscirne per tempo. Ti puoi salvare la vita. Il primo campanello di allarme che dico sempre ai giovani è quello di capire se l'altra parte è una persona che sa veramente amare. Come capirlo? Se vediamo che è estremamente geloso, possessivo, aggressivo, quelli sono campanelli di allarme. Da lì bisogna parlarne, contattare le associazioni, non chiudersi".

"L'amore è libertà, è complicità, è fare le cose insieme, divertirsi, comprensione e passione", è tante cose "ma sicuramente non è sofferenza e violenza". E sull'incontro a Vibo: "È stato molto bello perchè mi sono trovata davanti a tanti giovani. La prima forma di prevenzione, secondo me, è proprio attraverso la cultura nei giovani e nelle scuole". Cosa si potrebbe fare? "Bisogna istituire un'ora di lezione dedicata all'amore, a come bisogna amare, perchè se un bambino ha un esempio sbagliato in famiglia non deve assorbire quel modello, deve invece capire che anche un papà e una mamma possono sbagliare".
