Proseguono con rigore i controlli dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro e Crotone nel settore dell’edilizia, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la regolarità del lavoro. Nella mattinata del 24 luglio, sotto la direzione della dirigente Annarita Carnuccio, gli ispettori ordinari e tecnici hanno effettuato un sopralluogo in un cantiere edile situato nel comune di Maida.

Durante l’ispezione sono stati identificati cinque lavoratori, quattro dei quali completamente in nero, privi di qualsiasi tutela contrattuale e previdenziale. Tra questi, tre risultano essere cittadini extra-UE. La presenza di un numero così alto di lavoratori irregolari, superiore al 10% della forza lavoro, ha determinato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Non solo irregolarità sul fronte contrattuale: l’azienda ha infatti mostrato gravi carenze anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le violazioni più gravi accertate, l’assenza di protezioni contro il rischio di cadute dall’alto e la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), documento obbligatorio per legge.

L’azienda ha ricevuto una sanzione immediata di 8.000 euro per la sospensione dell’attività, oltre a quattro “maxisanzioni” fino a 3.900 euro ciascuna per lavoro sommerso. A queste si aggiungono nove prescrizioni relative alla sicurezza, per un totale complessivo di sanzioni che supera i 55.000 euro.

Per poter riprendere l’attività, il datore di lavoro è ora obbligato a regolarizzare i rapporti di lavoro e a rispettare tutte le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.