Natuzza, si trovi adesso un punto di incontro sullo statuto e sull'apertura del culto della chiesa
Un’intesa forte e chiara, senza e senza ma, deve essere l’unica strada percorribile nel dialogo costruttivo che si aperto nei giorni scorsi, con l’insediamento della commissione paritetica, tra la fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” e il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo. La via dello scontro, vissuto palesemente soprattutto sui social da un anno e mezzo a questa parte, non è difatti più percorribile. Al danno già provocato dalle parole facili e a scorrimento veloce non si deve in alcuno modo aggiungere più altro danno. Per amore di Natuzza, missionaria della buona parola ed esempio di umiltà, nonchè per venire incontro alle giuste aspettative del popolo di Dio che quotidianamente continua a varcare cancelli della Villa della Gioia per trovare attraverso la via della preghiera ristoro e speranza alle tante vicissitudini della vita.
Alla commissione paritetica - composta da persone tutte seriamente motivate, che hanno a cuore il bene della chiesa e della stessa fondazione che Natuzza Evolo ha sempre considerato la sesta figlia e la più amata – il compito, pertanto, di trovare in tempi brevi, un punto di incontro sulle modifiche dello statuto richieste dal vescovo. Una fase importante in cui dovrà prevalere il buon senso facendo tesoro degli insegnamenti della stessa Mamma Natuzza.
Nello stresso tempo - al di là del lavoro della commissione paritetica che ha solo il compito di affrontare la questione dello statuto - diocesi e fondazione dovranno mettercela tutta per superare gli ostacoli che si frappongono all’apertura al culto del santuario mariano ormai completato da tempo grazie alle generose offerte dei fedeli e al lavoro svolto silenziosamente dai rappresentanti dell’ente morale di Paravati che alla realizzazione della chiesa hanno dedicato in questi ultimi 15 anni ogni loro energia. Ulteriori rinvii non sono più ammessi. Il popolo di Natuzza, che ha solo voglia di preghiera, non capirebbe. Nessuno capirebbe.
Vincenzo Varone
