Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con il quale il Ministero dell'Interno ha prorogato di sei mesi lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell'ente

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Gli organi elettivi del Comune di Bagnara, importante centro della costa tirrenica reggina, erano stati sciolti nell'aprile del 2015 per la durata di 18 mesi. Non risultando alla data del luglio scorso ancora "esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo  dell'istituzione locale e della realtà sociale, in un territorio ancora connotato dalla  presenza  della criminalità organizzata", il Ministero dell'Interno ha deciso una proroga della gestione commissariale per ulteriori sei mesi. Sulla Gazzetta ufficiale è stato ora pubblicato il decreto con i motivi alla base della decisione.

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La commissione  straordinaria ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalità all'interno dell'ente, "pur in presenza - sottolinea il decreto presidenziale - di un ambiente reso difficile per la pervicace e radicata presenza della criminalità organizzata. Le azioni intraprese hanno attivato percorsi virtuosi nei diversi settori dell'amministrazione interessati dal processo di normalizzazione. Tuttavia, come rilevato dal prefetto di Reggio Calabria, con relazione del 5 luglio 2016, con la quale è stata chiesta la proroga della gestione commissariale, nonostante i positivi risultati conseguiti dall'organo di gestione straordinaria, l'avviata riorganizzazione ed il  risanamento dell'ente locale non possono ritenersi conclusi."

Le considerazioni del prefetto sono state condivise dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nel corso di una riunione tenuta in data 27 giugno 2016, alla presenza del procuratore distrettuale antimafia.

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Tra i primi interventi disposti si segnala la riorganizzazione della struttura amministrativa, con iniziative improntate a "costruire un sistema gestionale innovativo, snello ed efficiente, in  grado anche di colmare lo scollamento tra l'ente e la cittadinanza, i cui rapporti erano connotati - rimarca il Ministero dell'Interno - da una generalizzata sfiducia sull'efficacia dell'azione statale, da imputare anche alla carente funzionalità dell'apparato burocratico". Sono state, quindi, affrontate le criticità che erano emerse  in sede di indagine ispettiva e che erano state causa dello scioglimento dell'ente. Si tratta, in particolare, della gestione del ciclo dei rifiuti e degli affidamenti di appalti di lavori pubblici.

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Nettezza urbana. La Commissione ha innanzitutto avviato la procedura aperta per l'assegnazione del servizio di nettezza urbana, il cui iter è attualmente in via di ultimazione, con l'aggiudicazione definitiva e la consegna del servizio stesso, mentre, relativamente alla  gestione del verde pubblico, l'organo di gestione  straordinaria ha  revocato l'affidamento alla ditta oggetto  di  valutazioni critiche in sede di accesso e raggiunta da interdittiva antimafia.  La gestione dei due servizi è stata sottratta alla  competenza del Settore vigilanza dell'ente per essere attribuita all'Ufficio tecnico.

Predisposti poi alcuni interventi di miglioramento della vivibilità del territorio cittadino di Bagnara, attraverso la programmazione e realizzazione di opere di efficientamento  dell'impianto depurativo comunale nonchè di sistemazione di alcuni plessi scolastici,  con lo sviluppo di progettualità finanziate con fondi regionali di rilevante importo. A tal riguardo, la commissione ha programmato l'adozione di un regolamento per gli  affidamenti di beni e servizi, nonchè per individuare i requisiti per l'attribuzione  degli incarichi e per l'iscrizione a specifici albi. E' anche in corso di elaborazione anche il regolamento per la  gestione dell'autoparco comunale, con disposizioni per  l'utilizzazione  e  la manutenzione dei  mezzi, la cui amministrazione è stata  finora improntata a criteri  privatistici,  avulsi dalle più elementari regole di uso della cosa pubblica.

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Porto e patrimonio comunale. La commissione straordinaria sta poi cercando di affrontare pure le criticità riscontrate "in relazione alla gestione in concessione dell'area portuale da parte di una società che non ha versato i canoni concessori e non ha rispettato i termini della convenzione che regola il servizio, dando luogo ad inadempimenti da cui è scaturito, da parte dell'organo straordinario, l'avvio delle procedure di decadenza del titolo concessorio". E', inoltre, di prossimo avvio la regolarizzazione tecnico-amministrativa del patrimonio comunale, in relazione agli immobili privi di trascrizione nella Conservatoria dei registri immobiliari ovvero carenti delle volture catastali o delle variazioni di destinazione dei  beni. Parallelamente,  la  commissione intende "procedere alla revisione ed all'aggiornamento degli inventari comunali, finora mai attuata".

Nominato poi un nuovo comandante della polizia municipale, approvato un nuovo regolamento per gli spazi settimanali del mercato, nonchè si sta cercando di individuare aree dove ubicare alcune strutture per i venditori ambulanti di pesce, che svolgono  un'attività tradizionale e "di rilevante interesse economico ma che presenta rilevanti  criticità sotto il profilo igienico-sanitario". La Commissione sta inoltre cercando di trovare "strutture idonee ad  ospitare impianti di refrigeramento, acqua corrente e un sistema di raccolta e scolo delle acque reflue".

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Infine, fra i motivi che hanno portato alla proroga della Commissione straordinaria, anche la revisione del Piano strutturale Associato, con l'emanazione di un atto di indirizzo  per avviare le procedure di sdemanializzazione del lungomare cittadino. L'iniziativa consentirà al Comune di Bagnara di individuare "aree ove aprire esercizi commerciali, valorizzando, nel contempo, il territorio e promuovendo il turismo". (g.b.)