Si sono resi protagonisti di un acceso scontro per la divisione di alcuni beni ereditari, che li ha portati a ricorrere alle cure del nososcomio vibonese

di PAOLO DEL GIUDICE

Tutti liberi per assenza di esigenze cautelari. Questa la decisione del Giudice Vincenza Papagno, innanzi alla quale sono oggi comparsi per la convalida dell'arresto Francesco Bova, il fratello Carlo con la moglie Carla Ruggiero, difesi dall'avvocato Franco Muzzopappa, oltre a Pasquale Bova, Pasquale Domenico Ruggiero Andrea Ruggiero, difesi dall'avvocato Giuseppe Caia.

La rissa per la “roba”. I sei, facenti parte di due nuclei familiari imparentati tra loro, si sono resi protagonisti di un acceso scontro per la divisione di alcuni beni ereditari, che li ha portati a ricorrere alle cure del nososcomio vibonese. Il pubblico ministero, dott.ssa Benedetta Callea, ha richiesto per tutti l'applicazione della misura degli arresti domiciliari, non accolta dal giudice Papagno che ha convalidato l'arresto operato dai Carabinieri di Zungri, ma ha disposto per tutti la scarcerazione per l'assenza di esigenze cautelari.

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