La richiesta arriva all'indomani dell'operazione Crisalide che ha coinvolto anche il vice presidente del Consiglio comunale. I grillini annunciano un'interrogazione parlamentare

Immediata chiarezza e invio di una commissione d'accesso antimafia al Comune di Lamezia Terme. E' quanto chiedono al ministro dell'Interno Marco Minniti e al Prefetto di Catanzaro Luisa Latella i parlamentari del Movimento Cinquestelle (Dalila Nesci, Paolo Parentela, Nicola Morra, Federica Dieni e Laura Ferrara), i Meet Up "Lamezia 5Stelle" ed anche Igor Colombo, coordinatore di Azione identitaria.

La richiesta di M5S "Gli ultimi fatti su Lamezia Terme ci impongono di chiedere al ministro dell'Interno, Marco Minniti, la commissione d'accesso agli atti del Comune, strumento di legge per tutelare l'amministrazione pubblica da eventuali condizionamenti mafiosi", affermano in un nota a grillini che annunciano un specifica interrogazione parlamentare. "Le aspirazioni, le mire e i posizionamenti criminali ricostruiti dagli inquirenti – dichiarano – rappresentano un campanello dall'allarme anche per l'amministrazione comunale, per cui è doveroso che si faccia la massima chiarezza attraverso la commissione d'accesso. Confidiamo – concludono i 5stelle – nella valutazione positiva del ministro dell'Interno, a garanzia dell'intera comunità lametina".

Azione identitaria. Fugare ogni dubbio è la richiesta di Azione Identitaria che attende un segnale dello Stato dopo il duro colpo inferto alle consorterie criminali di Lamezia Terme dalla magistratura. "A finire coinvolto - fa notare Colombo - è il vice-presidente del Consiglio comunale, avvisato dell’indagine a suo carico da parte degli organi inquirenti, una nuova e brutta tegola sulla Giunta guidata dal sindaco Paolo Mascaro, se a questa si aggiunge l’inchiesta sulla compravendita dei voti che riguarda il padre dell’attuale presidente del Consiglio comunale (in pratica i primi due eletti per numero di preferenze in città)".