Vibo: bagarre in aula, Tedesco pronto alle dimissioni
Il presidente della II commissione stigmatizza le ripetute assenze dell'assessore all'Urbanistica Laura Pugliese e minaccia di gettare la spugna
Le tensione si taglia a fette. In Consiglio comunale non è più tempo di pacche sulle spalle, ma di stilettate pesanti. Le divisioni affiorano dentro la maggioranza che sembra già ad un punto di non ritorno ad appena sei mesi dalle elezioni. L’ennesima resa dei conti interna questo pomeriggio in II commissione. Oggetto della disamina, il piano Spiaggia e le osservazioni al Piano strutturale comunale. Temi scottanti rispetto ai quali era stato chiesto l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Laura Pugliese. L’opposizione pretendeva di conoscere lo stato dell’arte delle due pratiche. Ma la componente dell’esecutivo ha pensato bene di non presentarsi in aula. Per la seconda volta di seguito. Apriti cielo. Il presidente della II commissione Francescantonio Tedesco, uomo di Giuseppe Mangialavori, ha alzato la voce minacciando di lasciare la carica qualora l’assessore continuasse a non venire in aula. “Non accetto – avrebbe asserito testualmente Tedesco – che si tenti di rallentare l’attività o di fermare i lavori dell’aula”. L’assessore all’Urbanistica oltre che sul piano strutturale avrebbe dovuto fornire chiarimenti in merito al piano spiaggia per come richiesto nella circostanza da Giovanni Russo ed altri eletti del Partito democratico. L’iter di quest’ultimo procede a rilento sin dallo scorso 11 maggio quando era stata indetta la riunione della conferenza dei servizi poi tenutasi il 28 maggio e il 30 luglio senza che si traessero conclusioni. Sulla pratica, peraltro, incombe la mannaia dell’articolo 14 della legge 241/90 che prevede la chiusura della conferenza nel limite di 90 giorni. Di conseguenza, gli enti potrebbero concedere i pareri ma non nella riunione di conferenza visto che i tre mesi sono già passati. Tuttavia, al di là della vicenda amministrativa, dietro la sortita odierna di Tedesco potrebbe essere un nuovo sintomo del malessere che continua a corrodere una maggioranza già alla resa dei conti. Molto probabilmente, per evitare altri screzi, servirà un chiarimento immediato tra il sindaco e Giuseppe Mangialavori, fino a qualche settimana addietro interlocutore privilegiato di Elio Costa. Ora forse non più!
