Con un piede dentro e uno fuori. Il consigliere regionale Enzo Ciconte si autosospende da gruppo Pd a Palazzo Campanella ma rimane ben ancorato al partito, non a caso a Palazzo de Nobili (sede del consiglio comunale di Catanzaro) continua a sedere nei seggi riservati ai democrat.

Uscire o non uscire? Questo è il dilemma in cui si dibatte Ciconte che da politico lungimirante, qual è, è alla finestra in attesa delle elezioni regionali del prossimo anno e condizionato dalla paura che il suo partito gli faccia qualche sgambetto e lo escluda dalle liste. Perché Ciconte di perdere il seggio, “faticosamente” conquistato quattro anni fa, è una eventualità che non vuole nemmeno tenere in considerazione. Non a caso, secondo gli ambienti del centrosinistra catanzarese pare stia già lavorando ad un nuovo soggetto politico prettamente territoriale, e che abbia lui come unico e indiscusso leader. Un’ipotesi che non è stata mai smentita dal diretto interessato per il quale un’iniziativa di tal genere sarebbe finalizzata “a creare accanto al Pd un nuovo movimento per riportare nel Partito e nell’area di centrosinistra quei cittadini che giustamente ci hanno punito”. Insomma, cosa farà Ciconte? Darà battaglia in un Pd ancora disorientato dalla batosta elettorale del 4 marzo o sceglierà una strada alternativa? Staremo a vedere.