Ma per le opposizioni si tratta di un pacco per la nostra terra. Il più ironico è stato Fausto Orsomarso. Via libera anche al piano dei trasporti locali. 

Patto per la Calabria. Tutto secondo annunci. Nulla di nuovo dal Consiglio regionale. Le priorità sono quelle annunciate nei giorni scorsi: l'alta velocità, il rilancio del porto di Gioia Tauro tramite la Zes, la valorizzazione dei siti archeologici, la direttrice ferroviaria jonica. Si parla di ammodernamento delle strutture ospedaliere e di interventi sugli edifici scolastici.  Attenzione focalizzata anche sul contrasto alla povertà e sulla lotta alla disoccupazione.

Questi in sintesi gli argomenti che entreranno nel percorso condiviso da governo e Regione. "Ci sottoporremo a una verifica semestrale dei risultati, in un confronto continuo tra Regione e governo", ha detto il governatore Oliverio, che punta "ad aprire un confronto nuovo con Roma che segni un'inversione di tendenza". Non è una lista della spesa, ma un grande piano per la crescita e lo sviluppo", ha commentato Domenico Bevacqua (Pd). "Più che un Patto per la Calabria è un Pacco per la Calabria", gli ha replicato, sarcastico, Fausto Orsomarso (Misto).

Cambiano, invece, le regole in materia di trasporto pubblico locale. Disco verde dal Consiglio regionale alle nuove norme. L'obiettivo è quello di centralizzare e riorganizzare i servizi, favorendo l'integrazione vettoriale e tariffaria. La governance verrà affidata a un'unica autorità, ovvero l'Artcal (Autorità regionale dei trasporti). "Questa legge è passaggio fondamentale nella storia del trasporto pubblico regionale ed è frutto di una scelta politica che non penalizzerà nessuna area della regione", ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno. "Oggi - ha chiarito - esistono zone della Calabria che hanno gravi deficienze sotto il profilo della mobilità e soltanto un'autorità unica potrà sopperire a queste mancanze. Questo nuovo ente di governo eviterà difformità sul territorio".