Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare i soldi per i dipendenti, da sei mesi senza stipendio

L'attenzione adesso è puntata tutta su Roma e sul vertice interministeriale che, nella prossima settimana, dovrebbe essere convocato per affrontare il caso Vibo. Ma ieri intanto a voler definire una strategia comune è stata l'assemblea dei sindaci, convocati nella sala consiliare della Provincia per fare il punto. Per una volta si è deciso di puntare sull'unità e così, messe da parte le polemiche nonostante le assenze – presenti 30 su 50 sindaci –, si è deciso di guardare avanti. E il futuro è quello che passa dall'unica soluzione possibile: un intervento straordinario del Governo, ossia un trasferimento di 25 milioni "perché – ha spiegato ai colleghi il presidente Andrea Niglia – 15 milioni servono per riportare in equilibrio i bilanci e altri 10 milioni per ripartire". Questa, quindi, l'unica strada ma nella consapevolezza che l'unità può fare la differenza. Anche perché, ha sottolineato Niglia "la Provincia non è solo un presidente e i suoi dipendenti, ma è l'intero territorio che rischia di crollare insieme all'Ente". Il riferimento, naturalmente, alle strade e alle scuole, così come a tutti i servizi connessi. In questa direzione, la decisione unanime è stata di fare quadrato intorno a Niglia e sostenerlo nei prossimi passaggi. E quello fondamentale sarà appunto quello del tavolo voluto dal ministro dell'Interno, Marco Minniti, sollecitato nei giorni scorsi anche dall'on. Bruno Censore. "C'è fiducia – ha spiegato ancora Niglia – nel ministro che si è dimostrato sempre risoluto e concreto e speriamo che sia così anche per Vibo, anche se sappiamo bene che la decisione alla fine spetterà al Governo che però - ha chiosato - non può abbandonare una sua Istituzione e l'intero territorio".

Regione e lavoratori. Anche la Regione, inoltre, è stato ribadito, sarà accanto al Vibonese e già mercoledì sono giunte le prime risorse relative ai Centri per l'impiego, mentre nei prossimi giorni dovrebbero arrivare quelle (circa 1 milione) per pagare almeno tre mensilità dei dipendenti, che da sei mesi non percepiscono lo stipendio.

I sindaci. Diverse le voci dei sindaci che si sono alzate in Aula, ieri. Tra queste quella di Elio Costa che ha ribadito la necessità che l'Anas si riprenda la competenza di alcune strade, come la Sp 522 e l'arteria di collegamento con l'autostrada, cosa che potrebbe aiutare l'Ente nella gestione e soprattutto che potrebbe dare una risposta ai cittadini ormai costretti a viaggiare su strade insicure. Andare a Roma a fare sentire la propria voce, invece, il monito di Marco Martino, mentre Cosimo Piromalli, di Spadola, a differenza di alcuni sindaci dell'entroterra ha spiegato di non voler tornare con la provincia di Catanzaro. Infine, anche da parte di Gianluca Callipo l'invito a portare il caso Vibo a Roma, con il sostegno dell'Upi. Alla fine, la decisione unanime di fare rete e procedere uniti verso i prossimi passaggi. Roma, è l'obiettivo. O, forse, l'ultima speranza.

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