Cucine da incubo, stasera in tv Cannavacciuolo salva il Macrito di Marano (GUARDA IL BACKSTAGE)
Questa sera in onda su Nove la puntata di "Cucine da incubo" girata a Marano (Cs). Chef Antonino Cannavacciuolo cerca di salvare dalla crisi il ristorante Macrito.
di ALESSIA PRINCIPE
E giunse il giorno di Marano (Cosenza), e anche se il ristorante Macrito dall'incubo è uscito già da qualche mese, stasera si sono dati tutti appuntamento nel restaurato locale stretto tra le montagne per gustarsi la ribalta dopo tanta attesa. Sul canale Nove (145 sul telecomando Sky), già Deejay tv, alle 21:15 andrà in onda la puntata di "Cucine da incubo" girata nel Cosentino quando lo chef Antonino Cannavacciuolo accorse in Calabria per risollevare dalla crisi il ristorante Macrito sull'orlo della chiusura.
La troupe è sbarcata a Marano Marchesato il 21 gennaio scorso con gli scarponi da neve addosso (il giorno prima Cosenza era stata investita da una generosa spolverata) per girare la puntata della nuova stagione del format trasferitosi quest'anno dal canale Fox a Nove. A Cosenza è scattata immediatamente la “caccia allo chef”. I primi fortunati ad aver incrociato Cannavacciuolo in una pizzeria di Quattromiglia hanno immediatamente postato il proprio selfie con lo chef sui profili social. E in un lampo la notizia ha fatto il giro della città. In una gelida mattinata battuta dalla pioggia, mentre la neve si scioglieva lenta ai bordi della strada, il Suv nero con a bordo Antonino Cannavacciuolo, ha sconvolto il tran tran di Marano Marchesato. Nel piccolo bar Macrito, un capannello di curiosi, ha atteso paziente l’inizio delle riprese mentre la troupe montava luci e camere. «Arriva, arriva», si sussurrava mentre la gente del posto riscaldava le mani livide al calore del fiato. I gridolini delle signore, in fondo alla strada, intorno a mezzogiorno, hanno annunciato l’ingresso in paese del giudice di Masterchef, possente e quasi austero in volto, in maglioncino azzurro e jeans casual. «Chi ce lo doveva dire che diventavamo famosi» se la ride un giovane del posto facendo gomitino al vicino con lo smartphone puntato verso l’ingresso del Macrito. A chiedere l’aiuto dello chef, che nel format risolleva le sorti di ristoranti caduti in bassa fortuna, ci ha pensato Gilda, appena vent’anni, che tre anni e mezzo fa ha scritto alla redazione di Fox chiedendo l’intervento di Cannavacciuolo. Il ristorante dello zio, Macrito, dopo la morte del titolare che ne era il pizzaiolo, ha iniziato il suo triste declino. Nonostante la passione e l’impegno della famiglia, lo sconforto per la perdita ha avuto pesanti contraccolpi sugli affari. Lo chef, dopo qualche ripresa nel bar di fronte, senza concedersi distrazioni, ha iniziato subito le riprese all’interno delle cucine del Macrito che è stato interamente ristrutturato a tempo di record dallo staff della produzione. Il giorno dopo, per accontentare le richieste, lo chef ha salutato i suoi fan al Comune di Marano, elargendo sorrisi e soprattutto le sue celebri pacche prima di infilarsi in auto e salutare col suo classico «addios».
