Un tavolo tecnico per qualificare ancor più la spesa dei fondi Feamp e tutelare maggiormente i diritti dei pescatori. Questa la decisione scaturita dal confronto tra l’assessorato regionale all’Agricoltura e alle Risorse agroalimentari e l’Alleanza delle cooperative italiane del settore della pesca, che comprende circa l’80% dei pescatori calabresi.

Le richieste. L’Alleanza delle cooperative, in particolare, aveva richiesto l’avvio di un confronto sulle difficili condizioni dei pescatori e delle marinerie regionali, strette dai vincoli imposti dalla Commissione europea. L’assessore Gianluca Gallo ha rimarcato il bisogno di "rispettare il concetto di sostenibilità ambientale coniugandolo necessariamente con la natura economica e sociale della pesca, che in Calabria riveste un’importanza fondamentale in quanto fonte di sostegno per tante famiglie, nonché prezioso patrimonio di cultura e tradizioni". Da qui la convergenza sull'opportunità di istituire, in tempi rapidi, un tavolo tecnico che, oltre alla Regione, includa i rappresentanti delle cooperative dei pescatori e i Flag calabresi, al fine di coinvolgere più di quanto già non avvenga gli attori principali del settore anche nelle attività di pianificazione. Il nuovo organismo, che si riunirà per la sua prima seduta già a metà aprile, si occuperà di qualificare ancor più la spesa, contribuire in termini di proposta alla definizione della prossima programmazione Feamp e di individuare soluzioni efficaci e concrete per valorizzare il ruolo e tutelare i diritti dei pescatori calabresi, che nell’ultimo periodo, hanno subito perdite di oltre il 20% della propria redditività. Parallelamente, si lavorerà all’istituzione di un Osservatorio permanente, con compiti di studio, ricerca e monitoraggio.