'Ndrangheta nel Vibonese, il neo pentito svuota il sacco
Il neo collaboratore di giustizia Antonio Accorinti, figlio del presunto boss Nino, a capo della ’ndrina di Briatico (nel Vibonese), svuota il sacco e comincia a parlare. Queste le prime rivelazioni: “Confermo di non essere battezzato, ma di far parte della 'ndrangheta. Faccio nello specifico parte del gruppo criminale di Briatico. Sino al 2007 ho avuto un ruolo molto marginale perché mio padre aveva deciso di tenermi fuori da questo ambiente. Dopo l'esecuzione dell'operazione “Odissea” (2006, ndr), sono avvenuti una serie di episodi che mi hanno portato a decidere di entrare completamente a far parte della criminalità organizzata di Briatico”.
Accorinti, per come riporta "il Quotidiano del Sud", parla anche del presunto appoggio elettorale a Franco Stilittani (imputato insieme al fratello Emanuele nel processo): “Lo abbiamo appoggiato, per le elezioni regionali. Fu Prostamo a coinvolgerci nella raccolta voti su richiesta di Stillitani. Quando ci arrivarono i volantini, mio padre provò a contattare tutti i componenti del gruppo di Pantaleone Mancuso (quando parlo del suo gruppo mi riferisco a personaggi come Papaianni o Palumbo) per portare i voti a Stillitani, ma poi scoprimmo che questi non si erano mai impegnati per favorirlo. Una volta riportai una imbasciata su tale circostanza a Scarpuni per conto di mio padre e ricordo che lui reagì rivolgendo delle brutte parole nei confronti dei componenti del suo gruppo”.
E ancora la fazione di Accorinti “decise di appoggiare politicamente Stillitani perché tale richiesta per noi costituiva un vero e proprio dovere; dovevamo difatti ricambiare i favori ricevuti per il Club Med. Preciso quindi che alla richiesta dello Stillitani di appoggio elettorale noi ci attivammo non a fronte di uno specifico compenso, ma nel contesto del complessivo rapporto che c'era con i fratelli nei termini che ho sopra descritto. L'appoggio elettorale a Stillitani era già compensato dalla possibilità che noi avevamo - in forza del rapporto di protezione - di inserire ditte a noi gradite e lavoratori all'interno del Club Med”.
