La formazione continua come strumento di crescita professionale e di miglioramento della qualità delle cure: è questo il messaggio al centro dell’evento formativo ECM svoltosi al Valentianum e dedicato al tema “Patologie tiroidee e metabolismo osseo”.
Promosso dall’AFT San Giuseppe Moscati di Vibo Valentia, l’incontro ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto tra specialisti, chiamati ad approfondire il complesso rapporto tra tiroide e apparato muscolo-scheletrico.

Ad aprire i lavori è stato il dottor Antonino Contartese, referente dell’AFT, che nel suo intervento introduttivo ha posto l’accento sull’importanza dell’approccio multidisciplinare in medicina e sul valore della condivisione scientifica tra professionisti.

L’intervento del dottor Contartese 

«È con particolare piacere che vi porgo il benvenuto a questo importante evento formativo accreditato ECM, dedicato al complesso e affascinante rapporto tra patologie tiroidee e metabolismo osseo, tematica di crescente rilevanza nella pratica clinica quotidiana. Come referente dell'AFT San Giuseppe Moscati di Vibo Valentia, sono onorato di introdurre questo corso che rappresenta un'occasione preziosa di aggiornamento professionale, in piena conformità con gli obblighi di formazione continua che caratterizzano la nostra professione medica. Ho il privilegio di presentarvi due colleghi di indiscussa competenza che guideranno i nostri lavori odierni. La Dott.ssa Donatella Bellacoscia, diabetologa ed endocrinologa di Vibo Valentia, che affronterà con la sua riconosciuta esperienza le complesse tematiche dell'ipotiroidismo, dalla diagnosi alla terapia, con particolare attenzione alla gestione nelle circostanze cliniche più delicate, quale la gravidanza. Il Dott. Roberto De Vito, ortopedico di Lamezia Terme, che ci illustrerà gli aspetti muscolo-scheletrici dell'ipovitaminosi D e le moderne strategie di supplementazione, argomenti di crescente attualità nella pratica clinica multidisciplinare. Il tema che ci riunisce oggi – il rapporto tra tiroide e osso – rappresenta un perfetto esempio di come la medicina moderna richieda un approccio integrato e multidisciplinare. Le interconnessioni tra sistema endocrino e metabolismo osseo sono sempre più evidenti nella letteratura scientifica e nella pratica clinica, rendendo indispensabile per noi medici, che operiamo in diversi ambiti specialistici, acquisire competenze trasversali che ci consentano di offrire ai nostri pazienti cure sempre più appropriate ed efficaci. Il programma che ci attende è articolato e completo: dalle basi eziopatogenetiche dell'ipotiroidismo alle moderne strategie terapeutiche, dalla gestione delle situazioni cliniche particolari all'approfondimento del ruolo della vitamina D nel metabolismo osseo, fino alla discussione di casi clinici che arricchiranno il nostro bagaglio di esperienza pratica. Confido che questa giornata formativa possa rappresentare per tutti noi un momento di crescita professionale significativo, favorendo quello scambio di conoscenze ed esperienze che costituisce il fondamento del progresso scientifico e del miglioramento continuo della qualità delle cure che offriamo ai nostri pazienti. Vi auguro una proficua giornata di lavoro e ringrazio anticipatamente i relatori per il loro prezioso contributo scientifico».


Confronto qualificato


L’incontro ha visto la partecipazione della dottoressa Donatella Bellacoscia, diabetologa ed endocrinologa di Vibo Valentia, e del dottor Roberto De Vito, ortopedico di Lamezia Terme. Entrambi hanno offerto un contributo di alto livello scientifico, affrontando rispettivamente i temi dell’ipotiroidismo e dell’ipovitaminosi D, due aspetti centrali nella comprensione del legame tra tiroide e metabolismo osseo.


La giornata si è confermata un’occasione di confronto qualificato, capace di coniugare aggiornamento tecnico-scientifico e riflessione clinica. Un appuntamento che ribadisce l’impegno dell’AFT San Giuseppe Moscati nel promuovere la formazione continua come fondamento di una medicina moderna, integrata e orientata al benessere del paziente.