Vaccinazione a Vibo, il commissario Bernardi: "Solo il 2% della categoria altro sotto la lente dei Nas"
Ha presentato un primo bilancio dell'attività di vaccinazione all'interno del Palasport di Vibo Valentia, Maria Pompea Bernardi, la commissaria dell'Asp che ieri è stata ascoltata dall'assemblea dei sindaci del Vibonese. "La nostra organizzazione -ha chiarito il commissario – è stata fatta propria in altre zone della Calabria. E il nostro sistema ha iniziato a funzionare bene. L'utente viene contattato dalla Prociv e filtrato dagli amministrativi; il medico fa l'anamnesi e valuta quale vaccino inoculare, l'infermiere procede quindi alla somministrazione del siero". Restano ancora da individuare, tuttavia, e qui arrivano le dolenti note, "1600 persone vaccinate prima dell'apertura del portale". Si tratta di over 80, diversi dei quali deceduti ed altri contagiati. "Per loro -ha chiesto la commissaria -esorto i sindaci a fornire un elenco relativo al proprio comune".
Motivati anche i continui assembramenti e le tante giornate campali vissute al Palazzetto dello Sport da persone giunte da ogni angolo del territorio: "Spesso tutto ciò è dovuto al fatto che la gente arrivi prima dell'orario indicato", ha precisato Maria Bernardi, evidenziando come "siamo primi per capacità vaccinale, nonostante lo scetticismo nei confronti di Astrazeneca". Fin qui lo stato dell'arte, poi qualche stoccata. Una diretta ai medici di base: "Ancora non si riesce a partire -ha tuonato la commissaria -con gli anticorpi monoclonali perché non vengono prescritti". Quanto alla recente visita ispettiva dei Nas negli uffici dell'Asp, la dg ha poi aperto un tema decisamente forte: "Delle 1333 cartelle relative alla categoria altro, 656 sono riconducibili a forze dell'ordine, magistrati, volontari, dipendenti della Prefettura".
Dunque, "nulla da eccepire". Le altre "sono state vagliate una ad una. Ebbene, quelle su cui ci sono dubbi, costituiscono il 2% del totale. Dunque, se qualcuno pensa di fare le pulci al medico che avrebbe vaccinato amici e parenti, evidentemente non è andata in questo modo. Addirittura, c'è chi pensa che siano stati vaccinati i mafiosi, ma così non è stato". Parole che hanno inevitabilmente alzato i toni. "Non è condivisibile -ha replicato al vetriolo il primo cittadino di Mileto Salvatore Fortunato Giordano – che la dottoressa Bernardi sostenga che una minima parte sia sfuggita al controllo. E' ugualmente grave". Secca la replica pure rispetto alla disponibilità, richiesta dalla commissaria ai sindaci, di farsi vaccinare: "Non mi vaccinerò -ha chiosato Giordano -prima dei miei concittadini".
Ha espresso apprezzamento per il lavoro della commissaria, invece, il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo, pur pretendendo "maggiore capacità di intervento nei vaccini domiciliari e una campagna specifica tra Asp e Comuni per sensibilizzare e stimolare l'utilizzo del vaccino Astrazeneca, con i sindaci in prima fila a dare l'esempio"
