Il progetto politico di Azione continua a espandersi nel Mezzogiorno, segnando un nuovo punto a favore del radicamento territoriale in Calabria. In occasione del Consiglio Nazionale del partito, attualmente in corso a Roma, sono state ufficializzate nuove e significative adesioni che spostano l’asse dell’iniziativa politica calabrese verso una struttura sempre più strutturata e professionale.

Hanno scelto di sposare la linea di Carlo Calenda l'Avv. Davide Lauria, stimato consigliere comunale di Montalto, e l'Avv. Lino Iuliano di Scalea, figura già nota all'interno della compagine calendiana per la sua precedente candidatura alle elezioni comunali di Roma. L’ingresso dei due professionisti è stato sancito in un incontro che ha visto la partecipazione dei massimi esponenti del partito, a dimostrazione dell'importanza strategica che la regione riveste per i vertici nazionali.

Al tavolo che ha formalizzato il passaggio erano presenti l'On. Ettore Rosato, vice segretario nazionale di Azione, insieme al segretario regionale calabrese Francesco De Nise. A rappresentare il coordinamento territoriale sono intervenuti inoltre Marisa Galati, commissario provinciale per Vibo Valentia, e Gianluca Califano, commissario provinciale per Reggio Calabria.

I dirigenti presenti hanno espresso profonda soddisfazione per il trend di crescita che sta interessando la Calabria. Secondo i vertici regionali, il coinvolgimento di amministratori locali e professionisti impegnati quotidianamente nelle proprie comunità è la prova che la proposta politica di Azione viene percepita come una valida alternativa di governo, capace di offrire risposte concrete alle istanze del territorio.

Queste nuove adesioni non rappresentano solo un incremento numerico, ma consolidano il lavoro organizzativo svolto finora, garantendo una continuità d'azione che punta a rafforzare la presenza del partito in ogni provincia calabrese. Con l'ingresso di Lauria e Iuliano, Azione punta a presidiare con maggiore vigore le realtà locali, ponendosi come polo d’attrazione per quella classe dirigente che cerca un approccio pragmatico e riformista alla gestione della cosa pubblica.