Unica squadra meridionale ad accedere alla finale nazionale, il Liceo Scientifico “Berto” di Vibo Valentia ha vinto la competizione di dibattito in lingua inglese promossa da We World e patrocinata dal Miur. Ora per gli studenti vincitori viaggio a Bruxelles per prendere parte alla finale pan-europea, dove il team del “Berto” rappresenterà l’Italia. L’appuntamento è previsto per il prossimo autunno. Gli allievi, Fabrizio Febbraro, Leoluca Valotta, Maria Grazia Sesto, Angela Piserà, Antonio Pasceri, Pasquale Mercadante e Domenico Profiti, appartenenti a classi diverse e rappresentanti di tutti gli indirizzi (ordinario, sportivo e scienze applicate) presenti all’interno della prestigiosa istituzione scolastica vibonese, hanno affrontato le altre otto squadre provenienti dal centro e dal nord Italia. Il team dello scientifico, quindi, si è distinto per competenze linguistiche, capacità critiche e argomentative e secondo il parere dei giudici, arbitri del torneo, durante i vari dibattiti è stato capace di convincere e persuadere la giuria della validità delle proprie tesi tanto da meritare, appunto, la sfida europea.

Orgoglio della città di Vibo Valentia, il Liceo Scientifico si è posto quindi sul podio più alto della competizione culturale. Grande la soddisfazione espressa dalla dirigente Caterina Calabrese che, nel ringraziare e nel congratularsi con gli studenti e con i professori Caterina Ferro, Carla Castagna e Christian Gradia - referenti, curatori del progetto e coach degli allievi - ha fatto presente che "gli studenti del “Berto” ancora una volta hanno dato prova di grandi capacità e competenze nel produrre idee e pensiero in lingua inglese facendo ricorso alla disputa culturale e all’analisi di temi specifici incentrati sulla salvaguardia ecologica del pianeta. Questo tipo di gara – ha precisato sempre la dirigente scolastica - ha grande valenza educativa poiché tende a valorizzare le potenzialità logiche e linguistiche degli studenti come garanzia del pensiero critico capace di travalicare l’ovvietà della realtà apparente per affrontare problematiche complesse dell’umano divenire nelle sue più svariate declinazioni. In altre parole, - ha concluso la preside dell’istituto - le finalità della disputa puntano a un processo di costruzione delle idee capace di indirizzare la ragione dei giovani studenti a capire, intuire, agire nelle umane relazioni come base imprescindibile di libertà e di democrazia" .