Porto di Gioia Tauro, Toninelli: "Si facciano gli investimenti promessi o ritiro le concessioni"
"Siamo alle prime lettere dell'alfabeto infrastrutturale della Calabria, e questo è un peccato. Ma non guardiamo al passato. Disinteressiamocene, perché ci arrabbieremmo e basta, e non andremmo avanti. Oggi c'é una maggiore attenzione di questo Governo per una regione strategica da tutti i punti di vista. Dal punto di vista del ritorno della dignità, per un popolo che la dignità se la merita, e dal punto di vista di un margine di crescita che è enorme e che penso che metteremo in campo". Lo ha detto il Ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, che stamattina ha visitato un cantiere della A2 del Mediterraneo ad Altilia (Cosenza), nel corso della sua visita in Calabria iniziata ieri.
La visita al cantiere autostradale. "Questa finalmente - ha detto - è un'autostrada dignitosa, dopo così tanti anni, e tutti lo sappiamo cosa ha rappresentato questa autostrada, - ha aggiunto il ministro - e oggi andrò anche al porto di Gioia Tauro, che è il cuore pulsante economico di questa regione. Penso che se gli interlocutori non troveranno una soluzione per il rilancio degli investimenti, saremo costretti ad intervenire noi come governo, per creare nuove condizioni economiche".
Polemica con il sindaco di Reggio Calabria. Poi il trasferimento a Gioia Tauro. "Mi dispiace, sinceramente: io rappresento il Governo, che è venuto a dare una mano, a dare attenzione ad una regione". Danilo Toninelli commenta così l'annunciata assenza del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a Gioia Tauro, in polemica con l'istituzione dell'Autorità unica dello Stretto.
"Se non viene - spiega - come mi dicono, per il fatto della nuova Autorità di sistema dello Stretto, e ripeto dello Stretto, non di Messina ma dello Stretto, che è un vantaggio per Reggio Calabria e per la Calabria, perché ci sarà una sede anche a Reggio, sinceramente non lo capisco. Il sistema dei porti riguardante Gioia Tauro e Messina è commissariato da due anni: bisognava fare qualcosa o no? E lo chiedo principalmente a lui - ha detto il ministro - e io penso che se ce lo avessi di fronte mi risponderebbe di sì, e noi abbiamo cercato di trovare una soluzione che andasse bene a tutti, e soprattutto alla Calabria".
Porto di Gioia Tauro. "Oggi incontrerò molti interlocutori del porto, dai lavoratori in su, ovviamente va presa per i capelli la situazione del porto di Gioia Tauro: meno 16 per cento i container nel 2017. E' un disastro, siamo già a meno otto in questo nel primo semestre. Non si può andare avanti in questa maniera". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, a bordo della nave Diciotti attraccata nel porto di Gioia Tauro, rispondendo alle domande dei giornalisti.
"Ci sono responsabilità? Sì - ha proseguito - ci sono responsabilità, nella convenzione che è stata stipulata c'erano degli impegni seppur di principio di investimenti che non sono stati fatti. Abbiamo incontrato questi interlocutori la settimana scorsa, abbiamo dato un ultimatum, un mese. In questo mese ci devono dare delle risposte chiare, se non ci venissero date le risposte chiare in termini di investimenti significa che dovremo intervenire con una revoca graduale delle concessioni Non c'é alternativa, abbiamo già investitori che bussano alla porta al Governo, se quelli che già ci sono e hanno le concessioni non vogliono rispettare gli investimenti promessi, evidentemente revocandole gradualmente le daremo ad altri e penso - ha concluso il ministro - che rilanceremo il porto di Gioia Tauro".
