Dipendenze: la cocaina e i suoi effetti
Tra le droghe che causano maggiore dipendenza, una menzione particolare spetta alla cocaina. Questa può essere assunta in vari modi, ma ha in ogni caso esiti devastanti per il nostro organismo.
White lady, Bolivian rock, Nose candy, Pearl: ecco alcuni dei nomi con cui è conosciuta la cocaina. Per l’esattezza, con questo termine ci riferiamo alla pianta da cui si ottiene la polvere cocaina cloridrato (o HCL). La specie in oggetto, Erythroxylum coca, cresce spontanea in numerose zone dell’America del Sud.
Nozioni scientifiche a parte, è chiaro che gli effetti della cocaina sono pericolosi per il corpo e per la mente. Crea dipendenza e porta allo sviluppo della tolleranza: i “lati positivi”, il cosiddetto high, si riducono sempre di più, e le persone tendono a consumare la sostanza a intervalli via via minori.
L’equipe del Centro San Nicola
Quando si cade nella spirale della dipendenza, è opportuno chiedere aiuto presso un centro specializzato. Uno dei migliori, nel nostro paese, è il San Nicola, in provincia di Ancona.
In questa struttura si curano varie dipendenze: dalla cocaina e dalle droghe in generale, dall’alcool, dal sesso, da internet e dal gioco d’azzardo patologico. Stiamo parlando di vere e proprie malattie, che condizionano l’intera vita e che provocano danni sia al fisico sia alla psiche.
L’equipe del Centro San Nicola include professionisti come psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, educatori e infermieri. I pazienti hanno la certezza di beneficiare di un programma terapeutico ad hoc, su misura in base alla loro situazione.
Come si assume la cocaina
Con ogni probabilità, il metodo più comune per l’assunzione della cocaina è l’inalazione (o sniffing). Il raggiungimento dell’high non è rapidissimo, motivo per cui si ha l’occasione di “cogliere tutte le sfumature” dell’up prima dell’inevitabile down.
La cocaina può essere anche fumata in alcune forme. Ci sono, poi, soggetti che la iniettano endovena: con queste due soluzioni, l’high è di gran lunga più veloce e arriva dopo meno di 15 minuti.
Ovviamente, una dose eccessiva conduce alla morte. Anche un grammo di cocaina può essere letale. Al di là della modalità scelta, il principio attivo è quello della cocaina base: è possibile usare la sostanza come polvere, cocaina base libera e crack.
La polvere è la cocaina cloridrato, di solito consumata attraverso lo sniffing. Il crack consiste in cristalli di cocaina base, che vengono appositamente frantumati. La cocaina base libera è simile al crack, ma lavorata con meccanismi differenti.
L’azione della cocaina
Ma come funziona la cocaina? Qual è l’azione sul nostro cervello?
Questa droga ha il potere di accentuare la trasmissione di dopamina, uno degli ormoni del buonumore. Per la precisione, si bloccano gli elementi trasportatori che la catturano dall’area sinaptica: con il passare del tempo, si generano alterazioni significative con sviluppo della già citata tolleranza.
La cocaina determina una forte dipendenza, dovuta al bisogno intenso di riprodurre l’up, il piacere iniziale. Questo desiderio smodato e fuori controllo prende il nome di craving, ed è accompagnato da numerosi sintomi sgradevoli. Tali avvisaglie sono una delle ragioni per cui si riprende ad assumere la droga: per eliminare completamente gli effetti negativi e ricreare quelli positivi.
Non è raro andare incontro a consumi sovrabbondanti di cocaina, i binges. In diversi casi, ciò è mortale; nelle circostanze meno gravi, comunque ha origine uno stato psicotico con allucinazioni tattili, visive e uditive.
L’astinenza
Quando si cerca di uscire dal tunnel della dipendenza, insorge l’astinenza. Essa può presentarsi come una vera e propria crisi, con dolori muscolari, tremori intensi, sudorazione, nausea e vomito, cefalea, perdita di equilibrio.
L’astinenza è spesso associata a disturbi come l’ansia e la depressione. Ecco perché si assume di nuovo la droga: per tornare a stare bene. Non si pensa che l’up durerà poco, e che sarà sostituito da avvisaglie ancora peggiori.
L’overdose
Quando si eccede con le quantità, si adopera appunto il termine “overdose”. Uno dei primi campanelli d’allarme è la paranoia: si sperimentano sensazioni di paura e di panico, con la certezza di essere braccati, inseguiti, perseguitati.
A livello fisico, aumenta il battito cardiaco e si verificano ipereccitabilità ventricolare e ipertermia. Il rischio di infarto e di ictus è dietro l’angolo. È anche per questo che la cocaina può essere letale.
La cura della dipendenza da cocaina
Il percorso di guarigione dalla dipendenza deve avvenire presso una struttura specifica, come il suddetto Centro San Nicola. Nelle strutture di questo tipo la disintossicazione è parallela alla riabilitazione psicologica: si pianifica un iter terapeutico che porta a individuare le radici della dipendenza, e che aiuta il paziente a recuperare le redini della propria vita.
Per fronteggiare l’astinenza possono essere utilizzati farmaci come gli stabilizzatori dell’umore e gli antidepressivi. Fermo restando che questo aspetto viene conciliato con terapie come la cognitivo-comportamentale (CBT) e la dialettico-comportamentale (DBT).
