Due condanne, un patteggiamento, due rinviati a giudizio. E' questa la prima tappa a cui è giunta l'inchiesta per estorsione ambientata al mercato ortofrutticolo fiorentino di Novoli, che l'anno scorso culminò in cinque misure cautelari in carcere nei confronti di un 'comitato recupero crediti' formato da personaggi con aderenze ai clan calabresi.


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L'imprenditore di Bergamo Alessandro Santini è stato condannato a 3 anni e 4 mesi; due anni e mezzo a Francesco Pizzimenti, di Reggio Calabria. Per entrambi è caduta l'aggravante del metodo mafioso. Accusa che invece resta per altri due componenti del 'comitato', i calabresi Paolo Malara e Carmelo Caminiti: il processo per loro (e per un altro imputato, Angelo Nunziata) alla fine del mese prossimo. Il napoletano Eugenio Potenza ha patteggiato un anno e quattro mesi.

Tutti assolti per il reato di bancarotta preferenziale.Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal pm della dda Ettore Squillace Greco, emerge che l'imprenditore di Bergamo avrebbe assoldato calabresi vicini al clan De Stefano e Tegano, per riscuotere un credito di 70mila euro presso una ditta in procedura fallimentare operante nel mercato ortofrutticolo fiorentino. (AGI)