Comune Vibo, arriva il commissario ma è già partita la corsa alla successione di Costa
Ieri è stato nominato il nuovo commissario straordinario del Comune di Vibo Valentia, dopo che il sindaco Elio Costa è decaduto per le dimissioni contestuali di oltre due terzi della sua maggioranza. La scelta è ricaduta su Giuseppe Guetta, prefetto in pensione.
Nel frattempo, la corsa alla successione di Elio Costa è già iniziata A deciderla potrebbero essere non molti soggetti politici che dovranno fare i conti con il mondo dell'associazionismo già in fermento. C'è fermento da giorni a destra e a sinistra. Forza Italia punterà certamente su un proprio candidato. Il coordinatore provinciale Giuseppe Mangialavori è al lavoro per formare le liste. E lo sono anche Alfonso Grillo e Vincenzo Pasqua che rappresentano le altri “correnti” del partito. Forza Italia cercherà una convergenza al centro e a destra. Bisognerà capire quali convergenze riuscirà a trovare al centro e a destra. Bisognerà tentare di trovare un'intesa con la Lega di Salvini e con il Movimento nazionale per la Sovranità. Operazione tutt'altro che semplice.
Si muove nell'ambito del civismo, invece, il gruppo di Vibo Unica, ispirato da Stefano Luciano. L'obiettivo dell'ex presidente del Consiglio sarebbe quello di mettere in piedi almeno un paio di liste. Non si esclude una sinergia con l'Udc e un'attenzione verso i Sovranisti con i quali già alle elezioni provinciali Vibo Unica è riuscita a fare sintesi. Più difficile una convergenza con Forza Italia, considerate le aspirazioni di Stefano Luciano, tutt'altro che intenzionato a sostenere un altro candidato a sindaco. Il quadro, se possibile, è ancor più confuso a sinistra. L'unica certezza, su quella sponda è rappresentata da Antonio Lo Schiavo che quattro anni dopo potrebbe ritentare la corsa a palazzo “Luigi Razza”. Con quali alleati, è il punto interrogativo. Nel centrosinistra potrebbero aprirsi spazi interessanti, considerato che dal Partito democratico c'è più di qualche dirigente in procinto di partire. Senza il gruppo di riferimento di Vito Pitaro ad ostacolarlo, per Antonio Lo Schiavo la strada della ricandidatura nelle fila del centronistra, sarebbe tutt'altro che impervia. Con i Progressisti, l'ex candidato a sindaco potrebbe puntare anche ad allargare la base di consenso a sinistra. I rapporti con SI di Gernando Marasco, lungo tale percorso, sembrano essersi rinsaldati. Senza di lui, i democratici dovrebbero andare in cerca di un uomo credibile, magari proveniente dalla società civile, considerato che il gruppo consiliare uscente è in rotta collisione da mesi con la Federazione provinciale di via Argentaria. Qualche nome si è fatto nei mesi scorsi, ma non è affatto detto che, in una simile congiuntura il Partito democratico riesca ad ottenere il consenso delle persone che si andranno a consultare. E poi c'è il fattore Cinquestelle, con il principale partito di governo pronto a mettere in campo una lista
