L'opposizione del Comune di Stefanaconi si scaglia contro le costruzioni abusive nel cimitero del piccolo paese alle porte di Vibo. Ad attirare l'attenzione del gruppo di minoranza, guidato da Nicola Carullo, la realizzazione "abusiva" di una delle 59 cappelle che - si legge nell'interrogazione presentata all'Amministrazione - "stava per essere costruita abusivamente evitando, così, il pagamento degli oneri di concessione". I carabinieri di Sant'Onofrio, evidenzia Carullo, "hanno rilevato tale abuso edilizio e lo hanno denunciato alla Procura, costringendo il proprietario dell'edicola funeraria a correre ai ripari presentando istanza di permesso in sanatoria concesso appena un giorno dopo, con tanto di progetto presentato e sanzione pecuniaria ridotta al minimo".

Di chi era la costruzione "abusiva" in questione? Del sindaco di Stefanaconi, nonchè presidente della Provincia, Salvatore Solano. "Gli uffici – attacca Carullo – sono stati rapidi e clementi nei confronti del cittadino interessato". Lo stesso capogruppo di opposizione che definisce "il fatto di tentare di regolarizzare l'illecito in fretta" come "quanto mai ingenuo". Questo perchè "la concessione in sanatoria non solo non estingue l'abuso edilizio ma di fatto lo certifica". Peraltro, "si tratta di un abuso totale poiché consumato senza autorizzazione".

"Dovrebbe sapere, visto che dice di avere un rapporto confidenziale con la legalità - continua Carullo - che questo è un reato, oltre che un atto figlio di una politica priva di valori morali". "Per cui - prosegue - per rispetto soprattutto a quei 58 cittadini che le hanno dato una lezione di legalità,  dovrebbe semplicemente vergognarsi e dimettersi immediatamente". Informando infine di essere pronto a presentare una nuova mozione di sfiducia: "Siamo davvero curiosi di vedere fino a che punto i suoi consiglieri comunali sono ancora disposti a mettere sotto i piedi la loro moralità per condividere un atto amministrativo così squallido e così spregiudicato".