È stato premiato nella lussuosa sala del teatro Grandinetti il giudice Romano De Grazia che ha ricevuto il riconoscimento Federico II

Una serata culminata con un premio al giudice Romano de Grazia. Sono stati ripercorsi, durante la serata, varie fasi della legge Lazzati contro gli scioglimenti dei consigli comunali che hanno dato spazio , inevitabilmente, a riflessioni inerenti il terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose nella città di Lamezia.” A Lamezia- ha detto de Grazia- basterebbe stare attenti, perché alle cene, ai comizi, si vede chi c'è sotto il palco, si vede chi appoggiano le benemerite famiglie degli Iannazzo e dei Torcasio".

Il riconoscimento Federico II, celebrato nella sala del teatro comunale Grandinetti è stato organizzato dal Lions Club di Lamezia in collaborazione con l'associazione I Vacantusi. Alla cerimonia era presente anche il presidente del Lions club lametino, Giovanni Garofalo.
L'obiettivo del riconoscimento, giunto alla quarta edizione, è quello di sensibilizzare i cittadini lametini su tematiche culturali e sociali. Il riconoscimento, è stato più volte specificato non essere un premio bensì un atto di stima per i traguardi raggiunti da personaggi lametini che si sono distinti in un particolare ambito. "Non vogliamo premiare nessuno, è il presidente Romano De Grazia con la sua presenza e con il suo esempio che ha premiato noi tutti” ha detto Garofalo.

Il giudice Romano De Grazia ha anche esposto il proprio pensiero riguardo alla lotta alla mafia dicendo: "c'era la possibilità di eliminare alla radice quel legame tra mafia e politica, e lo dobbiamo fare per le nuove generazioni per dare uno stato di diritto credibile, e ho lottato per la costruzione di questo stato di diritto". (f.t)