Tonno avariato: carabinieri di Vibo sequestrano altre 12 tonnellate
Nuovo maxi-sequestro ad opera dei militari dell'Arma dopo quello allo stabilimento dell'imprenditore ittico Vincenzo Ceravolo
Operazione congiunta dei carabinieri di Vibo Valentia e di Tivoli. Un altro carico di tonno avariato ed in cattivo stato di conservazione, pari a 12 tonnellate, è stato sequestrato in provincia di Roma. Più precisamente, in un'azienda di Monterotondo, la "Aquilini" di proprietà di Alessandro Aquilini, 37 anni. Gli investigatori ipotizzano che si tratti della stessa partita di tonno "Pinna Gialla" avariato, proveniente dalla Spagna, che il 26 gennaio scorso è stato sequestrato a Vibo Marina, per un totale di 10mila chili, nello stabilimento "Celim" di proprietà dell'imprenditore ittico Vincenzo Ceravolo che è stato nell'occasione solo denunciato per vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Anche per Aquilini è scattata la denuncia da parte dei carabinieri.
In merito al sequestro, il testimone di giustizia, Pietro Di Costa, ha inteso comunicare a Zoom24 che sia tale sequestro, che quello precedente ai danni dell'imprenditore Vincenzo Ceravolo, scaturiscono da sue precise "denunce e segnalazioni alle forze dell'ordine avviate - riferisce Di Costa - già dallo scorso mese di giugno". In passato Di Costa si era proposto per salvare la "Marenostro", ma l'operazione non aveva dato i frutti sperati. I rapporti fra Vincenzo Ceravolo e Pietro Di Costa, soci sino a poco tempo fa, si sono poi bruscamente interrotti e Di Costa ha denunciato una serie di circostanze, al vaglio degli inquirenti, sull'ex socio.
Maxi-sequestro di tonno avariato nel porto di Vibo e destinato a Ceravolo (LEGGI QUI)
