Vibo, l'affondo sul verde pubblico: «Ville e parchi nel caos»
Il consigliere di "Cuore Vibonese" Tucci attacca la giunta Romeo: «Dopo due anni di amministrazione regna l'incertezza. Da Villa Gagliardi al Parco della Biodiversità, il Comune non sa come muoversi»
Il decoro urbano e la gestione degli spazi verdi tornano al centro del dibattito politico cittadino, sollevando un polverone che dalle commissioni è arrivato dritto nell'aula del Consiglio comunale. A farsi portavoce del malumore è il consigliere di opposizione Danilo Tucci, esponente di "Cuore Vibonese", che ha lanciato un duro j'accuse contro la strategia dell'amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo.
L'attenzione di Tucci si è focalizzata sulle aree recentemente riqualificate o consegnate alla cittadinanza, che però sembrano soffrire di una cronica mancanza di programmazione. «Siamo a due anni dall'insediamento dell'amministrazione Romeo e il bilancio è deludente — ha tuonato il consigliere —. È passato un anno dalla riapertura di Villa Gagliardi e un anno e mezzo dalla realizzazione del Parco della Biodiversità, ma ad oggi regna l'incertezza totale».
Secondo l'esponente di minoranza, il paradosso vibonese risiede nell'incapacità di gestire ciò che è stato realizzato: «Gli amministratori non sanno come gestire queste aree — incalza Tucci —. Abbiamo spazi verdi rinnovati e attrezzati, ma molti di essi non sono in uno stato ottimale o rischiano il degrado proprio perché manca un modello di gestione chiaro, che sia tramite affidamenti esterni o manutenzione interna efficace».
La critica di Tucci non si limita alla mera estetica, ma tocca il tema della responsabilità istituzionale verso il patrimonio pubblico. L'opposizione chiede ora risposte concrete su come il Comune intenda preservare gli investimenti fatti, evitando che ville storiche e nuovi parchi diventino «cattedrali nel deserto abbandonate all'incuria o a una gestione improvvisata che non garantisce la piena fruizione da parte delle famiglie vibonesi».
