"Studio 45", il nuovo libro di Vincenzo Varone: dalla piaga dell'emigrazione ai "misteri" di Natuzza
Undicesimo volume per il giornalista Vincenzo Varone che ha dato recentemente alla stampe "Studio 45" (editore libritalia.net), esattamente come la sua vecchia macchina da scrivere Olivetti, classe 1969, che l'autore conserva come una reliquia e che lo ha accompagnato nella stesura dei suoi primi articoli .
La piaga dell'emigrazione. Il libro è in larga parte incentrato su tematiche di carattere sociale come la crisi economica che ha investito in maniera devastante le nostre realtà; sullo spopolamento, un'autentica piaga specie per i centri più piccoli, quelli montani in primis, dove le fughe forzate sono all'ordine del giorno e sulla povertà che negli ultimi anni è dilagata a macchia d'olio toccando anche la classe media ovvero quelle famiglie un tempo senza problemi economici.
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Un capitolo su Natuzza. Un intero capitolo del volume è anche dedicato a Natuzza Evolo la grande mistica con le stimmate, di cui recentemente è stata avviata dal vescovo Luigi Renzo la causa di beatificazione. Nella pubblicazione si accenna in particolare "alla sua vita unica e straordinaria, al suo cammino di povera tra i poveri e alla sua costante vicinanza, fino agli ultimi giorni della sua vita terrena, ai più bisognosi. Basti pensare che centinaia di migliaia sono state le persone giunte a Paravati in tutti questi anni da ogni dove ai quali la mistica ha saputo dare per oltre sessant'anni conforto e speranza. Una scia di popolo che ancora oggi continua ad essere presente quotidianamente in questo luogo senza steccati che è la Villa della Gioia e a percorrere il Viale della Salvezza con lo spirito di sempre e la Fede nel cuore".
Giornalista e scrittore. Vincenzo Varone è stato tra l'altro direttore di alcuni periodici locali, nonché autore e conduttore di alcune trasmissioni televisive come "120 secondi" all'epoca di Rete Kalabria. Per oltre venti anni è stato anche direttore responsabile della rivista della fondazione di Natuzza Evolo.
