Fase 2, dai negozi agli spostamenti: ecco le date della ripartenza
Più che una Fase 2, sembra più una fase "uno e tre quarti" quella che partirà il 4 maggio, con buona pace di un prudente premier Giuseppe Conte. Che ieri ha ammesso: "Oltre quella data, l’Italia non regge". Però c’è anche chi scalpita per anticipare. E dopo che il capo della task force, Vittorio Colao, ha fatto trapelare un suo placet sulla ripartenza di alcune filiere già da lunedì 27, alcuni governatori hanno innestato la marcia. Luca Zaia (Veneto): "Noi siamo pronti, è che non abbiamo la potestà giuridica. Se potessi fare delle ordinanze provvederei, con tutte le sicurezze del caso".
Poi, però, è arrivato il governatore toscano, Enrico Rossi, che ha polemizzato: "Qualcuno ci spieghi perché il tessile di Biella può riavviare le attività mentre quello di Prato no". La richiesta è di un intervento del governo per "rivedere queste disposizioni, e di ridiscutere insieme alle Regioni il tema della programmazione delle aperture". Probabile che molti nodi (forse anche questo dei possibili anticipi) verranno sciolti nel prossimo decreto, ma quel che è certo già da ieri è che per i primi di maggio torneranno al lavoro circa 4 milioni di persone, per lo più nelle filiere di manifattura e cantieristica.
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